Max Pezzali: presenta l'album celebrativo "Max 20"
Vent'anni di carriera, quattordici duetti e cinque inediti per il cantautore italiano...


Articolo a cura di Alessandra Leoni - Pubblicata in data: 28/05/13
"Oggi essere uncool è considerato un problema molto più grave rispetto all'essere un imbecille".


img_5901_athanasios_alexo_01Max Pezzali si presenta sempre in maniera semplice e diretta, che sia il testo di una canzone che ha scritto, che sia un discorso che sta facendo - come uno dei tanti che ha fatto durante la round table alla quale SpazioRock.it ha avuto il piacere di partecipare. Ha sempre raccontato storie, da vent'anni da questa parte, schierandosi sempre dalla parte di quella realtà che ha preso come punto di riferimento. Una realtà che sembra guardare molto di più a quanto si è alla moda, piuttosto che alla sostanza, a quello che si sa fare con le proprie mani. Cominciando da questa conversazione, abbiamo ritrovato il cantautore pavese estremamente rilassato e loquace, intanto che si parlava del suo nuovo album - perlopiù un album celebrativo - "Max 20".


Vent'anni di carriera, quattordici duetti, cinque inediti, e due Max in copertina: quello del 2013 e il Max del 1993 - con un tocco di Dylan Dog, con quella camicia rossa e il giubbino nero. "Quella foto è la dimostrazione che la calvizie non è sempre una disgrazia. Rivedo le mie foto con i capelli e mi dico: mamma mia" osserva sincero, tra una risata e l'altra. Vent'anni segnati anche dal ritrovarsi con Mauro Repetto, con il quale ha scritto "Welcome Mr.President" e "Il Presidente di Tutto il Mondo". Questo confronto con lo storico amico e compagno di avventure negli 883 non significa che quest'ultimo voglia tornare nella scena musicale: Repetto oramai vive da anni in Francia, ha la sua vita, il suo lavoro, le sue idee e i suoi progetti teatrali, ma ciò non significa che non collaborerà più con Max in futuro, anzi. Un futuro che sembra guardare a una nuova fase per il cantautore pavese: "Voglio concludere questa fase celebrativa, iniziata l'anno scorso con "Hanno Ucciso l'Uomo Ragno" rifatto dai rapper italiani. E' tempo di incanalare le energie verso un nuovo album di inediti, per il 2014, possibilmente. E' tempo di tornare un po' al delirio e chiudere questo ciclo di esperienze" spiega Pezzali, che pare voglia tornare a dire qualcosa di più di qualche pugno di inediti pubblicati in un lasso di tempo decisamente ampio, lasciando da parte la fase del 'Max produttore'.


max__max_01_01Esperienze da lui definite bellissime, comunque, grazie anche alla disponibilità e alla gentilezza di tutti i partecipanti, del calibro di Claudio Baglioni (in "Come Mai"), Cesare Cremonini (in "Gli Anni", uno dei migliori duetti del full-length), Eros Ramazzotti (in "Lo Strano Percorso"), Antonello Venditti (in "Quello Che Capita"), Elio e Le Storie Tese (in "Nord Sud Ovest Est"), proseguendo con Nek, Gianluca Grignani, Davide Van De Sfroos, senza dimenticare Lorenzo Jovanotti, a cui Max deve, a sua detta, la decisione di intraprendere la carriera musicale. "Non abbiamo praticamente ri-registrato nulla, abbiamo fatto semplicemente un 'fine tuning' delle tracce originali. Uno dei pochi brani riarrangiati è stato "Gli Anni", ma per il resto, essendo un album celebrativo, non aveva senso ricantare o risuonare tutto". Il risultato di questi duetti è decisamente sorprendente: "Ci sono mie canzoni che suonano assolutamente più fighe, cantate dagli altri, come "Lo Strano Percorso" cantata con Eros. E' vero, sembra scritta per lui!" racconta Max. L'unica perplessità, è che in questa serie di collaborazioni in "Max 20", non ci sono duetti con voci femminili. "Purtroppo è stata una questione pratica: volendo tenere le canzoni originali, limitandoci solo alla rimasterizzazione, far cantare una donna comportava dover cambiare tonalità, e far ricantare tutto a me in una tonalità che stesse bene con le altre voci. Per tenere fede all'idea di celebrare le canzoni originali, ho dovuto escludere i duetti con voci femminili".


max20_cover_1


Max Pezzali si è dimostrato, come sempre, una persona estremamente alla mano, riconoscente nei confronti di chi lo ha aiutato nel corso della sua amata e rispettata carriera, senza dimenticare da dove è partito: "Spesso si ha l'impressione, a ragione, che il mondo della musica sia fatto di tanti piccoli orticelli privati, dove ognuno pensa al proprio. Invece è bello sapere che, come nel mio caso, ci siano artisti che mi vogliono bene e che abbiano accettato con gioia di collaborare con me". E questa gioia abbiamo proprio l'impressione che sia ben udibile in "Max 20".

 

Qui di seguito, è possibile vedere il video del nuovo singolo di Max, "L'Universo Tranne Noi".

 




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