Sei valide ragioni per partecipare al Copenhell
Il festival scandinavo da provare almeno una volta nella vita


Articolo a cura di Marta Scamozzi - Pubblicata in data: 24/08/19

È cosa nota che il metallaro medio ha sangue vichingo e odia il caldo, prediligendo temperature moderate e nordiche lande, dove non è necessario bere acqua per sopravvivere alla canicola: è risaputo, infatti, che l’eccesso di acqua provoca ruggine all’interno del corpo del metallaro medio. Per fuggire al problema “caldo”, egli non va al mare: egli migra al nord, a qualche festival in Germania, in Belgio, in Inghilterra o in Francia.  Lì, può bere fiumi di birra ascoltando la propria musica preferita godendo di temperature più fresche e brezze provenienti dal mare del Nord.Solo pochissimi esemplari, i più temerari e meglio informati, decidono di spingersi oltre: in Scandinavia. I festival metal estivi scandinavi sono piccoli, lontani e, di conseguenza, semisconosciuti. A estate finita lo possiamo dire: uno tra i migliori, se non il migliore festival estivo in assoluto, quello che tutti i metallari medi dovrebbero provare, è il Copenhell. Di seguito, le sei ragioni valide per provare la compagnia dei vichinghi danesi almeno una volta nella vita:

 

 

1. LA LOCATION

 

Atterrando all’aeroporto di Copenhagen, si prende la metro fino alla stazione centrale, ci si sistema in coda dietro a centinaia di danesi biondi accompagnati dalle loro Tuborg e si attende pazientemente l’autobus 666: un automezzo guidato da Caronte diretto alla punta sud di Copenhagen, il Reffen, uno spazio verde dove a sud troviamo il mare, a est un bosco nel quale sorge un accampamento vichingo e, sugli altri due lati, chilometri di nulla. L’ambiente è estremamente rilassante, complice anche la limitata partecipazione al festival in confronto al grande spazio disponibile. Le code per i bagni e per la birra sono quasi inesistenti, e i concerti si vedono e si sentono magnificamente da ogni lato del parco.

 

 

2.  LA LINEUP

 

La line up è un punto fondamentale ma, essendo il Copenhell un festival sconosciuto, tutt’altro che ovvio. Il Copenhell del 2019 ha accolto nomi quali ScorpionsSlipknotToolStone Temple Pilots, Dimmu BorgirAmon AmarthLamb Of GodGlenn HughesHalestormRob Zombie, SlashTesseracTTrivium; più una lunga serie di artisti autoctoni che si rivelano essere ottime scoperte. Complice anche l’impeccabilità del sound, ogni band offre di solito una performance al massimo delle proprie possibilità. I fiori all’occhiello del 2019 sono stati (a parte ovviamente i Tool, il cui concerto è stato talmente mistico da essere difficilmente definibile), i Lamb Of God e gli Slipknot. Entrambe le band hanno offerto una performance degna della fama di animali da palcoscenico che le caratterizza, caratterizzata da un’energia esplosiva e una tecnica perfetta.

 

 

3. L’ESTATE NORDICA

 

L’estate nordica è calda di giorno, fresca e luminosa la notte. Luminosa, perché alle undici di sera del 20 di Giugno la Danimarca è ancora avvolta nella luce del crepuscolo. Questo fatto contribuisce a creare un’atmosfera molto particolare, difficilmente replicabile dai festival centroeuropei. Inoltre, piogge e temporali in Danimarca sono estremamente rari, se non inesistenti. Rispetto alle docce che hanno caratterizzato Wacken 2019, dunque, al Copenhell si va abbastanza sul sicuro.

 

 

4.  L’ORGANIZZAZIONE

 

Il Copenhell è organizzato da Scandinavi. L’organizzazione scandinava è un po’ come l’organizzazione tedesca, ma meglio: il sound è perfetto da qualsiasi palco, tutte le band suonano alternandosi (questo fa sì che non ci si debba mai separare dai propri amici o decidere quale gruppo andare a vedere), le birre sono ottime e numerose e il cibo è fantas… no, il cibo è scandinavo anche quello, ma è una macchia sopportabile.

 

 

5.  GLI INTRATTENIMENTI

 

L’infiltrato al festival centro-sud europeo ha la possibilità di deliziarsi con gli intrattenimenti estremi tipici della cultura scandinava: giochi vichinghi al villaggio vichingo, distruzione di autovetture con pesanti martelli mentre in sottofondo risuona musica Thrash, Karaoke metal (da provare preferibilmente con qualche birra in corpo), gare di Headbanging. Il tutto, accompagnato da una delle migliore birre locali.

 

 

6. GLI INDIGENI

 

Il metallaro centro-sud europeo ha la possibilità di integrarsi pienamente nella società vichinga danese – fredda e chiusa nei contesti formali, totalmente impazzita nei contesti goliardici. Con buona probabilità, il metallaro centro-sud europeo guadagnerà nel corso del festival almeno un paio di birre offerte, quattro o cinque nuovi contatti Facebook e tante, tantissime storie di vita vissuta.

 

Tutto questo è possibile solo ed esclusivamente per la natura intima e poco conosciuta del Copenhell che, sponsorizzato pochissimo al di fuori dalla Scandinavia, ha avuto la fortuna di rimanere uno dei pochi grandi festival metal di nicchia in Europa.

 

Fino ad oggi.  

 

 

copenhell2019locandia.
 

 




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