Passion - Passion
L'esordio omonimo dei Passion attraversa l'ultimo quarantennio dell'hard rock melodico tra entusiasmo e citazione


Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 31/01/20
Una notevole scarica di groove l'esordio omonimo dei Passion, nuova band nata dal desiderio del vocalist dei Night By Night Daniel Rossall di emanciparsi dal gruppo d'origine e inseguire una strada personale in quel mondo a cavallo tra il melodic e l'hard rock così ricco di sane tensioni revivaliste. Ovviamente, sotto l'ala protettrice di Frontiers.

 

Con gli anni '80 e ‘90 a fare da decenni ispiratori, il sound dei nostri, pur abbastanza prevedibile, viene declinato con un'energia e una convinzione davvero empatiche: si passa dalle chitarre ruggenti di "Intensity" alla flanella AOR di "Trespass In Love", dai tocchi blues/southern di "Too Bad For Baby" e "Back", al glam metallizzato di "Victims Of Desire", con il timbro à la Ted Poley del singer in costante primo piano, un'attenzione certosina ai refrain e l'atmosfera generale che rimanda continuamente, e spesso in maniera sin troppo scoperta, a Baton Rouge, Danger Danger e Kiss. Tant'è che il resto dei brani lascia alquanto indifferenti, pur restando nel solco di una gradevole orecchiabilità.

 

In attesa di comprendere la longevità del progetto, i Passion esaudiscono, con buona lena, le fantasie musicali di quegli ascoltatori legati a un passato evidentemente ancora vivo e vegeto: negli States e non solo.

 

 




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