Anette Olzon (Anette Olzon)

Dopo anni di lavoro e di composizione, vede finalmente la luce il primo album solista di Anette Olzon, “Shine”. Nella nostra intervista Anette ci svela i retroscena della stesura dell'album dai Nightwish fino ad oggi, tutto quello che è successo negli ultimi due anni e l'evoluzione dei suoi progetti.

Articolo a cura di Giulia Franceschini - Pubblicata in data: 24/03/14

Si ringraziano Marco Belafatti e Stefano Torretta per la collaborazione

Vorrei iniziare parlando della tua carriera solista. Come hai avuto l'idea di collaborare con altre persone per scrivere i tuoi nuovi brani? Com'è stato il processo di composizione in generale?


Nel 2009, durante un periodo di pausa dopo il tour con i Nightwish, ho pensato che avevo bisogno di qualcuo che mi desse una mano, quindi ho deciso di contattare un compositore professionista. Ero venuta a sapere di un ragazzo che fa parte della giuria di Swedish Idol. Mi ha contattata, gli sono piaciuta molto, abbiamo completato parecchie canzoni con il suo team ed è venuto fuori un album. Per quanto riguarda il processo di composizione, molto spesso ho una melodia in testa, e i ragazzi iniziano a suonarci sopra accordi, magari al piano, e così componiamo la musica, intorno alla mia melodia. Altre volte troviamo un bel giro armonico con il piano e io inizio a cantarci sopra. Io mi occupo della melodia e dei testi, e i ragazzi della musica. È un'ottima squadra.


L'album sembra un mix di influenze musicali molto diverse tra loro, dal folk rock dei Blackmore's Night al pop. Quali sono le band e i generi che ti ispirano di più?


Oh, ascolto tantissime cose diverse. Ad esempio Sting, Peter Gabriel, Céline Dion e tanti altri. Lo faccio da quando ero bambina, e questo mi ha aiutata molto quando da ragazza ho iniziato a cantare nelle cover band, ma anche dopo, crescendo. Penso che tutte le influenze musicali definiscano il carattere di un artista.


C'è un verso in “Lies” che riporta queste parole: “ Threads of life going by / Precious moments run by / Tossing and turning our mind / All the magic is gone”. Di cosa parla questa canzone?


Questa canzone parla del momento in cui ti separi da qualcuno o da qualcosa. Come accade in un divorzio, o in generale alla fine di una relazione. È difficile spiegarlo esattamente, ma credo che si tratti di come ci si sente quando ci si allontana da qualcosa di bello, che sembrava andasse bene. Improvvisamente le cose cambiano, le persone cambiano, tu cambi e la relazione cambia. È la fine di qualcosa che pensavi sarebbe durato per sempre.

 

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C'è una canzone che preferisci nel tuo album? E se sì, perchè?


A me piacciono tutte! È difficile sceglierne una, anche perché è passato molto tempo, quindi magari all'inizio me ne piaceva una, e ora un'altra. Mmm, quale posso scegliere... Amo molto “Moving Away”, la sento molto vicina, perchè l'ho scritta quando mia madre mi confessò di avere il cancro. “Moving Away” è una canzone molto speciale, ha un testo molto commovente.


Come riesci ad essere una madre di tre bambini e una cantante a tempo pieno allo stesso tempo? Cosa implica questo tipo di carriera quando si scontra con la vita privata?


Ultimamente va molto bene, ho avuto molto tempo per ascoltare dischi, scrivere canzoni e prendermi cura dei miei bambini, visto che non avevo in programma nessun tour. Più che altro nel mio lavoro si va a periodi, magari un anno sei sempre fuori in tour, e invece quello successivo a casa per la registrazione di un album. Poi, per esempio... quando ero nei Nightwish mi dedicavo solo ai Nightwish, non c'era modo di fare altro. Non era possibile essere una mamma a tempo pieno. Bisogna capire e accettare quello che si può fare. Per quanto riguarda la mia vita privata, sicuramente quando ho iniziato con i Nightwish, di implicazioni ce ne sono state tante. Mi sentivo di dover stare molto attenta, mentre ora mi sento molto più libera, non mi spaventa più così tanto. È molto importante per un personaggio pubblico mantenere una certa privacy nella propria vita.


La critica è uno degli elementi fondamentali nell'industria musicale al giorno d'oggi. Con l'avvento dei social network, poi, la sua influenza è aumentata esponenzialmente, e gli artisti devono averci a che fare ogni giorno. Sei stata spesso oggetto della critica, come hai reagito? Ti sei sentita toccata o pensi che comunque sia parte del gioco?


Quando ho iniziato ad essere un po' più famosa ho trovato abbastanza difficile affrontare queste cose. Ricevevo critiche e giudizi riguardo il mio look e la mia voce, e in effetti mi ferivano. Ora che sono passati degli anni, posso dire che non mi interessa più, non me la prendo più. Io uso molto Iinstagram, Facebook... da una parte sono molto utili, è anche divertente, ma possono essere distruttivi, non bisogna dedicarci troppo tempo, credo.


Facciamo un salto nel 2007. Quando sei entrata a far parte dei Nightwish credo che sia stato difficile per te rimpiazzare Tarja nel cuore dei fans. Ti senti libera da questo peso ora che hai lasciato la band?


anette_olzon_intervista_2014_02Sì, sicuramente. È stato molto difficile all'inizio, quando sono entrata nei Nightwish, perché i paragoni erano inevitabili, soprattutto perchè era la prima volta per me a quei livelli nel mondo musicale e quindi le critiche erano continue. Oggi non mi interessa più, perchè so chi è Tarja, entrambe ora abbiamo progetti nuovi, e in passato abbiamo passato un bel periodo nei Nightwish.


Cosa ti manca di più di quel periodo e cosa ti senti di avere imparato adesso che hai iniziato la tua carriera da solista?


Quando ho iniziato nei Nightwish era tutto nuovo, è stato un periodo piuttosto stressante, ma bellissimo, ci siamo divertiti molto. I primi due anni sono stati molto impegnativi, eravamo sempre in tour, sempre in viaggio, non ero mai a casa, ma ci siamo divertiti molto, abbiamo venduto molti album. Quello che mi manca sono i grandi show, divertirmi con loro sul palco durante i concerti, vedere il mondo. Per quanto riguarda la mia carriera solista, beh... sta uscendo il mio primo album!


Hai iniziato a scrivere i pezzi del tuo album solista quando eri ancora nella band. È stato difficile lavorare alle tue canzoni mentre eri in tour?


No, perchè in realtà ad un certo punto ci siamo presi una lunga pausa dal tour. Sapevo che sarebbe passato molto tempo tra "Dark Passion Play" e "Imaginaerum", avevo voglia di fare qualcosa, ma non potevo permettermi un altro lavoro. È stata una scelta calibrata, presa in un ottimo momento. In quei due anni sono successe tantissime cose, come mai prima di allora nella mia vita. Volevo fare qualcosa di diverso, al di fuori dei Nightwish, e scrivere canzoni mi sembrava la cosa perfetta. Avevo bisogno di "mettermi in proprio", rilassarmi prima di iniziare le registrazioni del nuovo album con i Nightwish. Era anche un modo per essere più sicura, scrivendo pezzi miei, prima di entrare di nuovo in studio e poter dire “posso farcela, posso fare canzoni mie”. Riuscire a fare tutto questo per conto mio, senza coinvolgere i Nightwish, è stato un traguardo.


E ora andrai in tour per promuovere il tuo nuovo album?


Sì, sto proprio aspettando delle conferme per la pianificazione di alcune date. Ci sarà sicuramente un tour questa primavera, non so se solo un piccolo tour di promozione, ma qualcosa di farà di certo. Non posso dire ancora date precise, ma ci sarà anche un altro tour in autunno e inizierà dall'Europa.


Grazie davvero per il tempo che ci hai dedicato, è stato un vero piacere per noi! Se vuoi, puoi lasciare un messaggio ai tuoi fans italiani!


Certo! Grazie a tutti per il supporto che mi avete dato in tutti questi anni! Mi auguro di venire presto a suonare in Italia... e ovviamente di vedervi tutti. Spero che vi piaccia il mio album!




Intervista
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