Quasi venti anni di carriera e non sentirli. Gradito ritorno per i Benediction, a sette anni di distanza dall'ultimo full-length, gli inglesi dimostrano di non essere cambiati di una virgola, presentando in Killing Music tutto il meglio del proprio vasto repertorio.
Ovviamente per chi si attende novità o sorprese particolari è meglio che si rivolga altrove, dal momento che i nostri non si distaccano dal death metal old-school che li ha resi celebri negli anni novanta, con uno stile fatto di velocità moderata, lasciata esplodere solo per brevi (ma incisivi) passaggi, chitarroni semplici e quadrati, up-tempo, tappeti di doppia cassa sempre ben evidenti e growl in primo piano. E da quanto dichiarato in sede d'intervista dal cantante Dave Hunt (voce anche degli Anaal Nathrakh), i Benediction sono orgogliosi di non aver cambiato nulla del proprio trademark, rendendo comunque il nuovo materiale sufficientemente fresco e trascinante.
Infatti brani come The Grey Man, Killing Music, o Dripping With Disgust, giusto per citarne alcuni, svolgono appieno il proprio dovere, senza effetti speciali, ma con la forza del proprio incedere fiero e inesorabile, in un sound che bada dritto al sodo. Certo, il songwriting alla lunga risulta leggermente “pesante”, ma per chi si approccia a un lavoro del genere, non credo sia un parametro di grande rilevanza.
Un buon ritorno, una bella “operazione amarcod” che non scade nell'autocelebrazione pura e semplice. Per la serie: già ascoltato migliaia di volte, ma un paio in più non fa male.

Benediction
Killing Music
2008, Nuclear Blast
Death Metal

1. Intro
2. The Grey Man
3. Controlopolis (Rats in the Mask)
4. Killing Music
5. They Must Die Screaming
6. Dripping With Disgust
7. Wrath and Regret
8. As Her Skin Weeps
9. Cold, Deathless, Unrepentant
10 Immaculate Facade
11. Burying the Hatchet
12. Beg, You Dogs