NorthTale
Welcome To Paradise

2019, Nuclear Blast
Power Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 12/08/19

Al termine di un LP delle caratteristiche di "Welcome To Paradise", possono sorgere reazioni di natura differente: il rifiuto totale, la smorfia ammiccante, l'entusiasmo irrefrenabile. Focalizzando l'attenzione sul disco in maniera oggettiva, invece, scopriamo che vizi e virtù coesistono senza troppi problemi: il merito va ascritto soprattutto alla capacità dei NorthTale nell'imbastire un lavoro che profuma di memoria storica, di codificazione esemplare, di simpatico divertissement privo di preoccupazioni di sorta. Un consapevole tributo di un supergruppo ad HammerfallHelloween Stratovarius, interpretato con fluida disinvoltura da musicisti che conoscono nei minimi particolari il power di provenienza teutonico/scandinava: certo, i brani non fanno accapponare la pelle per particolari innovazioni o rutilanti acrobazie stilistiche, ma proprio tale adesione a una matrice oltremodo riconoscibile rende il lavoro di estrema gradevolezza auricolare.

 

Il lotto si snoda tenendo fede a una scaletta che sa come prendere di petto l'astante, issarlo su montagne innevate, scaraventarlo tra le liete pastoie del fantasy, cullarlo in un nugolo di bridge funambolici, allietarlo con l'ambrosia dei ritornelli: ritmo a rotta di collo nella title track e in "Higher", decelerazioni sostenute in "Follow Me", ampi tappeti melodici srotolati sulle note di "The Rhythm Of Life", ulteriore galoppata in distensione con "Time To Rise". La chitarra di Bill Hudson vibra quale cristallo durante un terremoto, disegna scale progressive, alterna velocità e pathos senza sforzo apparente; Christian Eriksson, da par suo, passa, con nonchalance, da splendidi acuti in ottave a registri più caldi e sommessi, lasciando a bocca aperta per talento ed esecuzione.

 

Dalle ruote motrici di questo perno, supportato dalla batteria malmeestiana di Anders Johansson e dalle tastiere olimpiche di Jimmy Pitts, nascono cavalcate happy metal ("Shape Your Reality"), anthem bombastici ("Everyone's A Star"), ruggiti di ghiaccio ("Siren's Fall", "Bring Down The Mountain"). E non mancano le ballad, intima ed elettrica la prima ("Way Of The Light"), completamente in acustico la seconda ("Even When"): insomma, spazio per tutti i gusti, nonostante si festeggi in amicizia la sagra del déjà vu.

 

"Welcome To Paradise" contiene nel titolo la propria essenza: incantevole e fiabesco, l'album gira nel lettore che è un piacere, conquistando il cuore di coloro rimasti legati a un sound vecchio di due/tre decadi fa, eppure, a ben vedere, sempre attuale. I NorthTale ne rappresentano, indubitabilmente, i vessilliferi.





01. Welcome To Paradise
02. Higher
03. Follow Me
04. The Rhythm Of Life
05. Time To Rise
06. Way Of the Light
07. Shape Your Reality
08. Everyone's A Star
09. Siren's Fall
10. Bring Down The Mountain
11. Playing With Fire
12. If Angels Are Real
13. Even When

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