Roadhouse Diet
Original Soundtrack

2015, Mojoholic
Blues-Rock

Recensione di Giulio Beneventi - Pubblicata in data: 08/10/15

E adesso questi chi sono? Da dove spuntano questi cowboys? Ah, dalla Svezia, certo. Dalla Svezia? Come dalla Svezia? Ma no dai, non è possibile. Non sono tutti biondi e col mascara da quelle parti? O brutti e dal feeling metallaro e maligno? A quanto pare no. Tra le fredde lande del Nord c’è spazio anche per una country-blues band di Nyhammar dal tiro heavy i cui componenti sono evidentemente cresciuti con i film spaghetti-western di Sergio Leone e rimasti gasati dalle ultime prodezze pulp di Tarantino, tanto da andare a creare un album battezzato “Original Soundtrack” che guarda con desiderio ai ranch texani proponendo uno stile a metà tra ZZ Top e Lynyrd Skynyrd e che si snoda come una vera e propria pellicola d’epoca lungo dodici composizioni utilizzate da capitoli della rocambolesca trama del disco.

 

Basta ascoltare le iniziali “Greasy Spoon” e “Can’t Save My Soul” o ancora il pezzo di punta “Big Truck Shuffle” per capire velocemente che i ragazzi non propongono nulla di nuovo, ma semplicemente rimescolano con esperienza le vecchie tradizioni come solo i grandi sanno fare, buttandoci dentro di tutto, dagli Status Quo fino a Muddy Waters, per poi aggiungerci con tranquillità la particolare voce bassa del vocalist e le preziosi parti blues harp del turnista inglese Will Wilde che assicurano quel pizzico di originalità. La base di basso e batteria (il drummer Peter Tägtgren è la personalità più conosciuta avendo lavorato con Lindemann e Pain) è incisiva e permette alla chitarra sempre in primo piano di trainare agevolmente un boogie scatenato che diverte per tutta la durata del disco, sebbene sia alla lunga smorzato nella sua energia dalla carenza di una discreta varietà. Questo perché in scaletta non c’è mai quella fiammata che ti fa gridare al miracolo. Non arriva mai il duello finale, quella sparatoria conclusiva fuori di testa, ma solo sbandate adrenaliniche che procedono sempre allo stesso ritmo, come sulla locomotiva che procede a costante tempo di blues nella ottava traccia. E’ comunque un buon e onesto lavoro. Il prezzo del biglietto è sicuramente ripagato.

 

P.S. : nome fantastico.





01 - Greasy Spoon

02 - Can't Save My Soul

03 - Sober Man

04 - Big Truck Shuffle

05 - Roadbound 

06 - Shakin' N Tumblin'

07 - Heart All Set on Fire

08 - El Locomative

09 - Long Way To Go

10 - Bye Asshole

11 - Ain't Got The Time

12 - Working Stiff 

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