È morto ieri morto all’età di 84 anni Steve Cropper, leggendario chitarrista dei Blues Brothers e storico membro dei Booker T. & the MG’s. La notizia è stata confermata da Pat Mitchell Worley, presidente e CEO della Soulsville Foundation, che ha ricevuto comunicazione direttamente dalla famiglia. Cropper è deceduto mercoledì a Nashville.

La Soulsville Foundation gestisce il Stax Museum of American Soul Music di Memphis, luogo simbolo della musica soul e sede originaria della Stax Records, l’etichetta che contribuì a definire la carriera di Cropper.

Le cause della morte non sono state rivelate

Al momento non è stata condivisa una causa ufficiale del decesso. Tuttavia, il suo amico di lunga data Eddie Gore ha raccontato all’Associated Press di averlo visitato martedì in un centro di riabilitazione, dove Cropper si stava riprendendo da una recente caduta. Gore ha anche rivelato che i due stavano lavorando insieme a nuova musica.

“Era una persona straordinaria. Siamo stati davvero fortunati ad averlo,” ha dichiarato Gore.

Un gigante della musica soul e rock

Considerato uno dei chitarristi più influenti della storia, Steve Cropper ha contribuito a plasmare il sound della Memphis soul. È diventato un’icona mondiale anche grazie alla sua partecipazione ai Blues Brothers, sia nel celebre film che nelle esibizioni live della band.

La sua chitarra ha segnato brani immortali della storia della musica, tra cui Soul Man di Sam & Dave. Proprio in quel brano, Sam Moore pronuncia il famoso invito:
“Play it, Steve!”, rendendo omaggio al talento inconfondibile del chitarrista.

Dagli anni ’60 fino agli ultimi giorni, Cropper ha continuato a influenzare generazioni di musicisti, restando attivo in studio e sul palco.

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