La sinestesia non appartiene esclusivamente al campo delle figure retoriche: designa altresì una condizione della struttura dei recettori sensoriali umani. Specificamente essa rappresenta un'esperienza involontaria ove la stimolazione di un senso determina una percezione in un altro: suoni come colori, forme come gusti, esaltazione di un processo limbico che precorre l'analisi e anticipa la coscienza. L'energia degli Eterae, trio al debutto sulla lunga distanza, investe l'ascoltatore perforandone la corteccia emotiva, in virtù non solo di un sound vibrante e spigoloso che frulla in modo discretamente originale svariate influenze, tuttavia anche attraverso un utilizzo duttile ed efficace del mezzo linguistico: scelta apprezzabile e non così scontata quella di deputare alla lingua italiana l'espressione in musica di capricciosi stati d'animo, eviscerandone antinomie e mutevolezze con impeto sanguigno.
"Fermi & Arresi", titolo provocatorio che nasconde in realtà rabbia e voglia di reagire, mostra la capacità dell'act nostrano nel muoversi piuttosto disinvolto in territori diversi senza perdere di vista un'adeguata, seppur instabile, organicità di fondo, necessaria a sostenere l'esplosione di un frastuono organizzato. Un calderone bollente, nel quale si scontrano istintività tagliente, spessore lirico da rock autoriale, torsioni noise e geometrie post-hardcore, aspetti rivisti e corretti da un'attitudine grezza figlia tanto dell'anarchia sonora d'oltreoceano deflagrata alla fine degli anni '70 quanto del grunge meno adolescenziale: armonia e calor bianco in pungente equilibrio sul filo rosso dell'apatia e della reazione.
Due sezioni dal canto recitato e in breakdown ("Stasera lasciamoci guidare dalle luci della notte e facciamo fare tutto al destino…") avvolgono "Dannati Noi", cavalcata elettrica rotonda eppure dall'impatto demolente, mentre "Irene", dal testo diretto e dissacrante ("Ho scoperto che ti puzza il naso da morire…"), gode sì di un'aggressività priva di pause e di un riff centrale acuminato, ma ancora una volta non disdegna una componente melodica in grado di rendere piacevolmente catchy un vero e proprio pugno nello stomaco. "Senza Voce" parte in sordina, accelera, evita di andare fuori giri e nel finale beneficia di un ischemico dialogo strumentale venato da una sottile screziatura psichedelica; al contrario si colora di tinte garage il punk dissonante della breve e immediata "Margherita", pezzo già presente nell'EP d'esordio "Psycotropia" (2015) e ivi opportunamente riarrangiato e fornito di timbriche decisamente migliori. Cita i Sonic Youth "Invisibile", per un mood malsano in capitombolo ("Sto impazzendo…"); impressione ulteriormente rafforzata dai velenosi e furenti controtempi di "Insoddisfacente". Nel mezzo, monta la perdizione di "Venere/kmer", pista devastata da un viluppo rumorista in piena evidenza e il cui piglio sovversivo percorre sottotraccia l'intero album.
Disco viscerale e riflessivo, "Fermi & Arresi" testimonia l'abilità degli Eterae nel fondere impulso belluino, sguardo meditabondo e preparazione tecnica in un'opera che travalica stilisticamente i confini nazionali per inserirsi in un contesto di più ampio respiro, benché sovente si avverta una tendenza alla sovrapposizione di fonti piuttosto che a una loro autonoma rielaborazione. Peccati di gioventù per una band dall'assalto ragionato e dallo spirito indomabile: con gli occhi vermigli, per un'urgenza compressa in ustionante distorsione. Ascolta QUI il disco in streaming!
Tracklist
01. Dannati noi
02. Irene
03. Senza Voce
04. Margherita
05. Invisibile
06. Venere/kmer
07. Insoddisfacente

















