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RECENSIONI

Ghost – Ceremony And Devotion

Catturare su disco la magia di un live come quello dei Ghost non è facile. Eppure con "Ceremony and Devotion", l'ultima chicca dell'era di Papa Emeritus III, l'esperimento è riuscito. Nei 15 brani, registrati durante l'ultimo tour statunitense della band, è racchiusa tutta l'essenza del rituale così come viene presentato dal vivo, concerto dopo concerto. Ed è piacevole ascoltare le imperfezioni, la presa diretta (e solo un po' rimaneggiata) delle canzoni di una band che, ormai è chiaro, ha fatto il salto di qualità. L'intento è evidente: mostrare anche all'ascoltatore più scettico ciò che il gruppo svedese è capace di fare e fargli desiderare ardentemente di trovarsi lì, in questa messa nera tra il serio e il faceto, tra suore, comunioni e blasfemie carnevalesche.  A partire dall'intro con la spettrale "Masked Ball", di kubrikiana memoria, il disco si apre con l'accoppiata di singoli "Square Hammer" e "From The Pinnacle To The Pit", tra i brani ormai più celebri dei Ghost e sicuramente tra i più apprezzati. Essendo un tour di promozione dell'ultimo disco "Meliora" e del successivo EP "Popestar", i brani di questi due lavori la fanno da padrone e troviamo quindi l'oscura "Cirice", le melodie inquietanti di "He Is" e l'energia di "Mummy Dust"; ma c'è ovviamente anche spazio per brani meno recenti come "Ghuleh/Zombie Queen" o "Year Zero", con la folla in sottofondo che si scatena al grido di Hail Satan
"Ceremony and Devotion" immerge nelle atmosfere dissacranti dei Ghost e con le sue varie versioni fisiche, in vinile speciale dorato e addirittura su supporto 8 track, è anche una chicca per i collezionisti del variegato merchandise del gruppo. Non è però corretto parlare di semplice mossa commerciale, c'è di più: si tratta, come già detto, dell'ultimo disco dell'era di Papa Emeritus III, l'iconico personaggio che è stato il cantante dei Ghost dopo i vari altri Papi I e II, e del periodo in cui i Ghost sono passati da anonimi musicisti a litigiosi protagonisti del gossip musicale, con la famigerata causa legale che ne ha rotto la magia dietro le maschere. Tobias Forge, il mastermind del progetto, mette un punto e va a capo, in preparazione al prossimo disco della band che, come lui stesso ci ha raccontato, potrebbe arrivare già ad aprile di quest'anno. In attesa di un nuovo papa e di una nuova era dei Ghost. 

Tracklist

01. Square Hammer
02. From The Pinnacle to the Pit
03. Con Clavi con Dio
04. Per Aspera Ad Inferi
05. Body and Blood
06. Devil Church
07. Cirice
08. Ghuleh / Zombie Queen
09. Year Zero
10. Spöksonat
11. He Is
12. Mummy Dust
13. Absolution
14. Ritual
15. Monstrance Clock