Piccole ragazze aliene e provenienti dal futuro crescono. Avevamo lasciato Lumi, splendida idol incarnata dalla modella nippo-americana Rachel Rhodes, in viaggio, sulla musica del celebre produttore nipponico Kenji Tamai e dei testi dell’ancora più universalmente noto game designer Tetsuya Mizuguchi, verso il nostro pianeta, ricolma d’amore verso noi esseri umani dell’attuale presente attraverso una via lattea sonora che risponde al titolo di “I-Heavenly Star”. Oggi, Lumi è finalmente giunta a destinazione sulla Terra, ed ha un chiaro obiettivo in mente: abbattere tutti i nostri confini.
Partiamo subito col dire che la parola d’ordine per comprendere appieno questo “II-No Border Between Us” è: genuinità. La genuinità di una voce non più manipolata da freddi computer in incroci tra il tono della Rhodes e Nami Miyahara: qui Rachel è, appunto, cresciuta (18 anni quest’anno – tanti auguri Rachel!), ed ha finalmente una voce perfettamente in grado di reggere il ruolo di cantante della band, per cui ecco che il computer lo sentiamo nuovamente solo su “Reaching For The Stars”, canzone inedita di alcuni anni fa che rappresenta l’anello di congiunzione ideale tra le sonorità più sintetiche del passato e quelle maggiormente colorate del presente. Genuinità, poi, di portare davanti la chitarra acustica, fondamentale per la riuscita di alcune melodie e, di conseguenza, spingere il lato j-pop della musica dei Genki Rockets, a sfavore un poco dell’elettronica Eurodance. Ed è sempre con un certo gusto per l’alchimia e la fusione che nascono su quest’opera delle gemme di una luminosità accecante, come il secondo singolo “Curiosity”, dove i tipici archi disco ‘70s abbracciano il groove più moderno e martellante, travolgendo l’ascoltatore, o il coro estatico che muove ed eleva il ritornello del terzo singolo “Touch Me”, un brano in cui è impossibile trattenere i piedi per terra, tanto avremo voglia di spiccare il volo, ebbri del vento creato dalle note. Ancora, come non citare il primo singolo “Make.Belive” (sì, proprio lo slogan della Sony, madrina d’eccezione degli attuali Genki Rockets che ha sfruttato il video di questo brano per testare le nuove feature 3D dei suoi televisori) dove una chitarra tipicamente “Love Profusion” ci incalza su un testo di puro ottimismo, oppure l’ossessiva circolarità della tastiera di “Wonderland” – a simulare alla perfezione una cascata di stelle cadenti – e la purezza di una ballad commovente come “Flow”, da cantare col cuore in mano.
Questo è anche un inciso che, a tratti, cerca di intraprendere la strada della sperimentazione, seppure con risultati alterni: a volte va bene (il riff della chitarra elettrica di “Maker” che, anziché creare un brano rock, come per magia riesce a creare il pezzo più glacialmente sintetico di tutto il disco), altre decisamente male (il Bollywood-country di “Dreaming Across The Stars”, dalle linee melodiche e vocali assai azzardate e, francamente, incomprensibili), ma tutto, poi, si sistema con canzoni come “Hikari No Tabi”, un brano che riesce ad essere epico nonostante sia mosso unicamente dai synth.
Agli atti pratici, “II-No Border Between Us” è un disco che sublima quanto di notevole già era stato fatto dai Genki Rockets sulla loro opera prima, e a guadagnare di tutta questa azzurra genuinità di fondo è, soprattutto, l’ottimismo conferito dal disco: palpabile, difatti, la felicità di Lumi in ogni secondo di questo inciso, una gioia che porta l’ascoltatore ad innamorarsi di questa messaggera di pace (e della musica che ella reca con sé) con una facilità ancora più disarmante rispetto al passato.
Qui l’oscurità esiste solo per sincronizzare il cielo ed illuminare il mondo di fede e speranza, ed è questa la chiave che rende eccezionale una musica che, nonostante le premesse, riesce ad essere accattivante senza scadere neanche per un secondo nel banale o nell’eccessiva “zuccherosità”, tipici elementi di chi vuol compiacere ad ogni costo.
Ancora una volta, dunque, il trio Mizugchi-Tamai-Rhodes riesce ad incidersi con forza nelle nostre orecchie e nei nostri cuori, spronandoci ad abbracciarci tutti ed unirci in un sogno musicale pop che viaggia alla velocità della luce. Perché mai, dunque, si potrebbe temere questa unione perfetta e priva di confini? Tutto ciò che potremmo trovare, in fondo, è un’accecante luminosità, ed una possibilità di vibrare.
Cosa state aspettando?
NOTA FINALE: Ancora una volta, per noi occidentali il disco è tristemente disponibile unicamente in formato digitale presso iTunes oppure il circuito di Amazon.
Tracklist
01. Prologue: The Blue
02. Curiosity
03. Touch Me
04. Fluffy
05. Reaching For The Stars
06. Dreaming Across Stars
07. Make.Believe
08. Flow
09. Wonderland
10. Maker
11. Rebirth
12. Hikari No Tabi
13. Good Night
14. Touch Me (Metalmouse + Mix)
15. Make.Believe (The_AIU Mix)
16. Curiosity (RAC Mix)
17. Touch Me (Dorian Mix)
















