Un cartello, poche parole e un arresto. Robert Del Naja, membro dei Massive Attack, è stato nuovamente fermato ieri, sabato 26 settembre, a Liverpool (Inghilterra), durante una protesta a sostegno della Palestina, alla vigilia della conferenza annuale del Partito Laburista.
Il musicista stava partecipando ad una manifestazione organizzata dalla campagna “Lift the Ban” di Defend Our Juries contro la messa al bando di Palestine Action. Del Naja è stato arrestato in base alle leggi antiterrorismo britanniche in vigore mentre teneva un cartello con la scritta: «I oppose genocide, I support Palestine Action».
Non è la prima volta che il musicista viene arrestato per lo stesso motivo: già ad aprile era stato fermato durante un’altra protesta contro la messa al bando del gruppo ed anche in quell’occasione aveva mostrato lo stesso cartello.
Palestine Action è stata proscritta come organizzazione terroristica nel Regno Unito nel 2025. Dopo l’arresto, Del Naja ha chiesto al primo ministro Andy Burnham di revocare la proscrizione, insieme all’avvocato Michael Mansfield e alla cofondatrice di Palestine Action Huda Amoori.
Come già noto, gli stessi Massive Attack hanno più volte espresso sostegno alla causa palestinese e criticato le operazioni israeliane a Gaza. Lo scorso luglio il gruppo era stato, inoltre, fermato dalla polizia a Singapore dopo aver esposto una bandiera palestinese e scandito «Free Palestine» durante un concerto.





