Gli Auras, forti della loro inusuale provenienza visto il genere musicale proposto (il Brasile non è esattamente la patria dell’AOR…), si propongono come una ventata di aria fresca all’interno del panorama, ma falliscono di fronte ad una musica di una classicità disarmante, pienamente rispondente ai canoni del genere, nonché aggravata di strutture melodiche non sempre convincenti.
Un capoverso lapidario, che racchiude lo spirito di un’intera recensione, ma questa formazione merita decisamente un’analisi più approfondita.
Innanzitutto, la musica: classico AOR dove le tastiere contano più delle chitarre, proposto senza alcuna vena di freschezza ed originalità – come già detto – se si escludono gli inserti caraibici su “That’s The Way Love Goes”, che però non incidono a sufficienza sulla struttura della canzone e sanno un po’ troppo di posticcio.
Ora, non vorrei far sembrare che su questo cd ci stiano soltanto brutte canzoni, affatto.
Si tratta solo di canzoni che, con un poco di ispirazione e gusto in più, avrebbero potuto davvero essere significative, e “Reach Out” è un ottimo esempio di questa sensazione di “occasione mancata”.
Convincono appieno, invece, “Frogive And Forget” (con quell’inserto pianistico da musical nel break centrale che conferisce notevole linfa vitale al pezzo), e “Forever In Your Eyes”, con un innesto chirurgico tra chitarra ed hammond che porta a sincero entusiasmo.
Parliamo però un poco della vera forza della natura in mano agli Auras: il loro cantante Gui Oliver.
Sono sinceramente sbalordito dalle doti vocali di questo ragazzo, che possiede la stessa capacità di padronanza dei toni alti, la quale gli consente alla voce di veleggiare sempre con decisione su qualsiasi tonalità imposta dalla canzone, mostrata da un altro cantante brasiliano piuttosto famoso nel mondo dell’heavy metal, e sto parlando ovviamente di Andre Matos.
Laddove, tuttavia, Matos possiede quel graffio che gli consente di essere uno dei migliori (il migliore?) cantante attuale della scena heavy, Oliver possiede, di contro, la stessa delicatezza necessaria nell’AOR, risultando l'elemento migliore di questo “New Generation”.
Detto questo, dispiace infinitamente che nemmeno le doti stratosferiche di una voce come quella di Oliver riescano a sopperire a quella struttura musicale non troppo convincente cui accennavo in apertura… Decisamente, invito gli Auras a riprovarci: tutta questa mirabolante capacità tecnica non deve andare sprecata, e lungo l’ascolto di questo lavoro ho intravisto tanto potenziale che, chissà, forse vedremo espresso in tutta la sua forza nel prossimo album, album che aspetto con ansia, non fosse che per aver occasione di riascoltare nuovamente la splendida voce di Gui Oliver.
Tracklist
01. Beauty Of Dreams
02. Forgive And Forget
03. Never Give Up
04. In My Arms
05. Reach Out
06. New Generation
07. Forever In Your Eyes
08. Hungry Hearts
09. That’s The Way Love Goes
10. Keep On Loving You
11. Out Of Love

















