Comunicato stampa

I suoni del Primavera Sound risuoneranno ancora una volta a Porto. Il festival nato a Barcellona nel 2001 tornerà nella città portoghese dall’11 al 14 giugno per la 13ª edizione del festival, che si terrà nel Parque da Cidade e presenterà una line-up variegata e appassionante, appena annunciata. Cinquantacinque artisti uniti dall’inconfondibile identità del Primavera Sound, in un cartellone in cui ogni dettaglio conta. Dalla A alla Z, e viceversa: il Primavera Sound Porto 2026 sarà un grande panorama musicale.

Con un video realizzato da Vampire Films e VETA, l’evento portoghese svela una line-up abbagliante, che celebra la propria storia con attesi ritorni e allo stesso tempo guarda al futuro con proposte artistiche innovative. Solidamente affermato come punto d’incontro tra il legame con Barcellona e una propria identità riconoscibile, Primavera Sound Porto apre ufficialmente la strada verso il 2026.

A guidarci lungo questa strada ci sono The xx, Gorillaz e Massive Attack, tre headliner che non è sempre facile catturare.
Romy, Oliver Sim e Jamie xx torneranno con grande attesa al Parque da Cidade, quattordici anni dopo la loro ultima esibizione al festival; la band virtuale di Damon Albarn presenterà The Mountain, il loro prossimo album; e il duo di Bristol, tanto elusivo quanto necessario, porterà il suo debutto al Primavera Sound anche in Portogallo.

Accanto a loro, i potenti IDLES, la macchina folk-rock dei Big Thief, la predicatrice Ethel Cain e la collezionista di hit Bad Gyal guidano una line-up che comprende anche la popstar JADE, i militanti KNEECAP e gli Slowdive, pionieri dello shoegaze, il cui lascito convive con il linguaggio musicale visionario di Dijon, Oklou, Amaarae e rusowsky. Il futuro risuona già al Primavera Sound Porto grazie a loro.

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Con oltre cinquanta artisti in programma, il festival dell’anno prossimo porterà sullo stesso palco generi e mondi musicali lontanissimi: la Black dance orchestrale di Sudan Archives e il noise-rock dei Melt-Banana, il black metal degli Agriculture e il rap digitale di fakemink, i fados di Gisela João e il repertorio psichedelico di Panda Bear, l’hyper-rock dei Water From Your Eyes e il folk controcorrente di Annahstasia, l’afro-jazz di Criolo, Amaro & Dino, e il rock argentino dei Bestia Bebé, l’hip-hop nostalgico di Joey Valence & Brae e il punk-funk dei Viagra Boys, l’EDM decostruita di Ninajirachi e il post-hardcore dei Texas Is The Reason.
Questa apertura mentale e diversità, tipiche del Primavera Sound, uniscono Porto e Barcellona… ma non impediscono al festival portoghese di vantare esibizioni esclusive di IDLES, Black Country, New Road, Nation of Language e Model/Actriz, quattro band che nel 2026 si esibiranno solo a Porto. Una unicità ormai diventata consuetudine.

Per il secondo anno consecutivo, il festival di musica elettronica Primavera Bits chiuderà il Primavera Sound Porto. Dopo i tre giorni principali di giovedì, venerdì e sabato, il Parque da Cidade si trasformerà in una pista da ballo a cielo aperto domenica 14 giugno, con i set di Peggy Gou, Dixon, Xinobi e SuM. La 13ª edizione del festival si concluderà danzando.

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