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Si apre col botto l’edizione 2025 del Sequoie Music Park, festival bolognese che sta diventando ormai una vera e propria istituzione in città. Nella cornice verde del Parco delle Caserme Rosse, tocca ai Fontaines D.C. il primo show della stagione, e c’è da dire che gli irlandesi se la sono cavata egregiamente.

Complice anche la temperatura più mite della sera e le fresche birrette, l’atmosfera è gioiosa e rilassata e già prima dell’arrivo della band di supporto, i londinesi Shame, il pubblico popola copioso la venue felsinea. Nelle prime luci del tramonto, gli Shame, puntualissimi, scaldano gli animi con il loro post punk granitico e ricco di energia, preparando al meglio l’audience per l’arrivo degli headliner. I Fontaines D.C. si presentano puntualmente intorno alle 21:30, ma la performance inizia in salita, con il primo brano “Romance”, tratto dall’ultimo omonimo ultimo lavoro, che si interrompe a pochi secondi dall’inizio a causa di un problema tecnico all’impianto. La band lascia il palco, i minuti scorrono e l’apprensione si fa tanta, ma fortunatamente alla fine i musicisti riprendono posizione, accompagnati dagli applausi del pubblico e lo show ricomincia, sta volta senza più intoppi.
La setlist proposta ha ovviamente come protagonista, come già anticipato, il disco “Romance”, forse il lavoro di consacrazione della band irlandese, con brani di grande impatto e amatissimi dal pubblico quali “Before You I Just Forget” o “It’s Amazing To Be Young”, ma non mancano incursioni nelle precedenti pubblicazioni, subito in scaletta con “Jackie Down The Line” o “Televised Mind”.

I Fontaines D.C. saranno anche giovani ma sanno esattamente cosa dare al proprio pubblico e come farlo al meglio: hanno una carica e una grinta che invade tutta la venue e che coinvolge anche l’ascoltatore più distratto, che si ritrova suo malgrado a ballare e cantare nella piacevole brezza estiva. Emerge durante lo show il già noto impegno sociale e politico dei Fontaines, con Grian Chatten che dal palco invita a non smettere mai di parlare di Gaza e del genocidio palestinese. Sugli schermi e tra il pubblico appaiono le bandiere coi colori della Palestina e un perentorio “Free Palestine” risuona nell’arena. È in questi attimi che ci si ricorda del grande privilegio di potersi godere liberamente un concerto in spensieratezza, mentre non troppo lontano da noi il mondo è in fiamme.
È con questo spirito che lo show prosegue, non dimenticando nemmeno brani dal disco di esordio della band, in particolare “Boys In The Better Land”, accolta con una vera e propria ovazione. Dopo una breve pausa, ecco che gli irlandesi tornano per un encore in grande stile: la tripletta “In The Modern World”, una ispiratissima “Desire” e “I Love You” non lascia respiro al popolo bolognese e la chicca finale, “Starbuster” eseguita insieme a Charlie Steen degli Shame è un ultimo apprezzatissimo regalo.
Buona la prima quindi per il ritorno dei i Fontaines D.C. in Italia, in attesa delle date successive che toccheranno Milano e Roma.
Setlist
Romance
Jackie Down the Line
Televised Mind
Roman Holiday
Big Shot
Death Kink
Before You I Just Forget
It’s Amazing to Be Young
Big
A Hero’s Death
Bug
Horseness Is the Whatness
Here’s the Thing
Nabokov
Boys in the Better Land
Favourite
In the Modern World
Desire
I Love You
Starburster





