Giuseppe Binetti Solo Rock
RECENSIONI

Giuseppe Binetti – Solo Rock

Da un album che si intitola “Solo Rock”, e si presenta con una tale copertina, ti aspetteresti un’opera genuinamente rock al 100%, in tipico italian-style.
Invece, non è propriamente esatto. Certo, le ispirazioni principali dell’esordiente barese Giuseppe Binetti si avvertono tutte, e parlo principalmente di Gianluca Grignani e, soprattutto, Vasco Rossi (fortunatamente, il primo Vasco Rossi, non l’ultimo prevedibile e qualunquista), ed è tutto lampante, in questo senso, già dall’iniziale “La Nostra Canzone”.
Allo stesso modo, già sulla prima traccia si avverte un certo gusto melodico e modernista infuso dalle tastiere, usate in modo ancora più interessante e progressista sulla successiva “Speranza E Orgoglio”, per non parlare del sax su “Solo Una Scusa” o, piuttosto, del piglio modernista di cui è impregnato il ritornello di “Tu Mi Fai Ridere”.

Musicalmente parlando, quindi, direi che non c’è molto da ridire: le melodie ci sono tutte, sono fresche ed energiche, e si perdona a Giuseppe il classico difetto all’esordio di canzoni magari non sempre perfettamente riuscite (come, ad esempio, l’uptempo di “La Mia Parte Migliore”); è pure un cd prodotto discretamente bene, per essere un’autoproduzione, con una grossa cura e risalto sugli innesti tra sezione ritmica e chitarre, per non parlare di tastiere mai troppo invadenti e bilanciate al punto giusto.

Quello che non va in questo album, oltre che ad una presentazione un po’ troppo amatoriale (anche se, lo ammetto, l’effetto ruvido ed artigianale dell’artwork è certamente assicurato), risiede in una vocalità forse troppo acerba da parte di Giovanni, che tenta di imitare i suoi miti di riferimento, ma senza riuscire a valorizzare quelle che sono le sue vere qualità di cantante.
In altre parole: se musicalmente il prodotto si presenta maturo, altrettanto non posso dire per quanto riguarda l’interpretazione vocale dei pezzi, ed è un difetto che ho riscontrato particolarmente sull’intensa power-ballad “Com’è Bella La Vita”, oppure “Piccolo Amore Mio”.

Sono tuttavia ottimista, e forte del potenziale che intravedo nella proposta sono sicuro che Giuseppe potrebbe riservarci belle sorprese in futuro, soprattutto se riuscirà a comprendersi meglio…se, in pratica, lasciasse la potente luce dei fari dei suoi miti musicali sullo sfondo, invece che dirigersi caparbiamente verso di essa. In questo modo, oltretutto, il prodotto acquisirebbe ancora di più personalità e freschezza.

Limitandoci invece al presente, questo “Solo Rock” è un cd che farà la gioia di tutti i fan del classico rock all’italiana, per cui, se vi riconoscete tra i fervidi adoratori di Vasco Rossi, aggiungete pure un voto alla valutazione finale con la mia totale benedizione.
Per tutti gli altri, invece, inesorabilmente si tolga almeno mezzo voto da quanto indicato sotto e si attendano tempi migliori. Stando a quanto ci racconta Giuseppe in sede di intervista, non tarderanno ad arrivare col prossimo, imminente, album: “La Voglia Di Volare Piano”.

Tracklist

01. La Nostra Canzone
02. Speranza Ed Orgoglio
03. Tu Mi Fai Ridere
04. Solo Una Scusa
05. La Mia Parte Migliore
06. Com’è Bella La Vita
07. Solo Rock
08. Vivere Una Pazzia
09. Piccolo Amico Mio
10. Maniaci Ribelli