lapubblicaquiete cover 250xfree
RECENSIONI

Stanley Rubik – Lapubblicaquiete

Post Rock, elettronica, atmosfere dilatate eppure claustrofobiche, di certo non rassicuranti. Questi sono in sintesi gli Stanley Rubik, band romana nata nel 2011 e qui al primo EP composto da tre tracce che non devono trarre in inganno.

Di certo non siamo dinanzi ad un lavoro facile ed immediato: "Lapubblicaquiete" necessita di molti, moltissimi ascolti per essere apprezzato, o meglio, capito. Ad un primo approccio, infatti, pare di ascoltare dei Verdena minimali ed imbottiti di elettronica, il che potrebbe allontanare l'ascoltatore meno attento. Invece nei testi si scorge una ricerca lessicale e di significato ben lontane dalla vuota retorica e dal mero manierismo, e gli arrangiamenti sono curati molto bene: "Abuso" tratta con claustrofobica destrezza riguardo la fragilità insita in ciascuno di noi a livello sorpattutto mentale, "Pornografia" è a suo modo sensuale e decadente, ossessiva e nevrotica, ed in un ipotetico album completo potrebbe avere un'eventuale "parte 2". L'ultima traccia, "Vademecum" è la più lunga del lotto, con i suoi quasi otto, lancinanti minuti si assapora zolfo ed ossessione che con fatica i Nostri tengono a bada, soprattutto nell'escalation che nasce poco dopo la seconda parte del brano.

Non un vero e proprio debutto, dato che stiamo parlando di un EP, ma è quanto basta per capire due aspetti fondamentali di questi Stanley Rubik: non bisogna cadere nella facile trappola di sottovalutarli e, cosa ben più importante, trasudano potenziale di non poco conto. Molto, molto particolari, ma per questo molto, molto interessanti.

Tracklist

01. Abuso
02. Pornografia
03. Vademecum