Dopo essere stato citato in giudizio da Andy Summers e Stewart Copeland, Sting ha pagato agli ex membri dei Police 598.000 sterline di royalties. La causa, intentata la scorsa estate, prevedeva che Sting rimborsasse Summers e Copeland di milioni di sterline, provenienti dalle royalties dei brani dei Police che il cantante non aveva mai pagato ai suoi compagni di band.

I due musicisti non sono mai stati accreditati come compositori di alcuni brani molto famosi dei Police, tra cui “Every Breath You Take”, canzone che frutta a Sting circa mezzo milione di sterline l’anno. Sting possiede la maggior parte dei diritti delle canzoni del gruppo, avendole scritte quasi interamente da solo, il che ha creato enormi disparità di guadagno nel corso dei decenni.

Nel 1977, i tre stabilirono che ogni volta che uno di loro riceveva introiti editoriali per una canzone scritta di proprio pugno, avrebbe condiviso una percentuale di quel denaro, solitamente il 15%, con gli altri due membri.
Summers e Copeland sostengono che Sting non abbia rispettato questo accordo. In particolare, afermano di dover ricevere, in quanto esecutori, i ricavi derivanti dallo sfruttamento digitale dei brani, quindi dalle piattaforme come Spotify e Apple Music.

La BBC ha affermato che, da quando la controversia legale è iniziata, Summers e Copeland hanno ricevuto un pagamento di circa 600.000 sterline.

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