In un periodo in cui le reunion di band in auge negli anni '80 e '90 sembrano ormai la moda più gettonata nell'ambiente musicale, anche i Keel hanno deciso di pubblicare un nuovo album (studio) dopo più di vent'anni. Il successo dell’esibizione di circa un anno fa ad Hollywood, l'entusiasmo per essere tornati insieme dopo tanto tempo e l'affetto dei fan hanno ispirato la creazione di “Streets Of Rock & Roll”, sesto full-length del gruppo americano. Le sonorità sono ammorbidite rispetto alle origini della band; già in passato comunque era stato seguito questo percorso, passando dall'heavy metal all'hard rock più commerciale. Sembra quindi che i Keel abbiano ripreso il discorso da dove era stato drasticamente interrotto parecchi anni fa.
“Streets Of Rock & Roll” è nato sotto la produzione di Pat Regan (Kiss, Deep Purple, Warrant) e vede anche le collaborazioni di Jaime St. James (Black N Blue, Warrant) e Paul Shortino (Quiet Riot). L'album è un concentrato di canzoni di rock commerciale, con sonorità e ritmi mai troppo accesi e, se mi concedete un piccolo appunto, un po' “molle” per alcuni tratti; i brani sono tutti dei mid-tempo, eccezion fatta solo per “Come Hell Or High Water”, leggermente più veloce, e per la ballad “Does Anybody Believe”. È chiaro che la qualità di una canzone non dipende affatto dal suo tempo di metronomo, ma se di hard rock si parla, allora è inevitabile che brani di questo tipo abbiano, alla lunga, un po' meno mordente e presa su chi li ascolta, soprattutto se sono troppo simili tra di loro. Con ciò non dico che “Streets Of Rock & Roll” sia un brutto disco, tutt'altro, ma se dopo un primo approccio avevo avuto una buona impressione, con quelli successivi il tutto si è sgonfiato progressivamente. Il cd è prodotto egregiamente (Frontiers è sinonimo di garanzia da questo punto di vista) e non mancano pezzi interessanti come ad esempio “The Devil May Care (But I Don't)”, brano dal ritmo coinvolgente, degno dei migliori AC DC, caratterizzato da un riff massiccio e potente, “Lookin' For A Good Time” e “Brothers In Arms”, molto melodiche in particolar modo nelle strofe e condite anche dal buon lavoro dei chitarristi Marc Ferrari e Bryan Jay. Un disco piacevole quindi che pecca solo per la poca varietà presente e per il punto interrogativo che avvolge la sua possibile longevità.
L'impressione è un po' quella che i Keel, dopo un'assenza così prolungata dal mercato discografico, siano andati sul sicuro creando un album di facile fruizione. “Streets Of Rock & Roll” è un discreto disco, ideale per un ascolto non troppo impegnato e segna comunque il gradito ritorno della band di Ron Keel, che, essendosi orientata verso l'hard rock più commerciale, ha confezionato un buon lavoro tutto sommato. L'uscita del nuovo cd è accompagnata anche dalla contemporanea pubblicazione della versione celebrativa di “The Right To Rock”, l'album che nel 1985 regalò il successo al gruppo.
Tracklist
01. Streets Of Rock & Roll
02. Hit The Ground Running
03. Come Hell Or High Water
04. Push & Pull
05. Does Anybody Believe
06. No More Lonely Nights
07. The Devil May Care (But I Don't)
08. Lookin' For A Good Time
09. Gimme That
10. Hold Steady
11. Live
12. Brothers In Blood



















