Per recensire “Swiss Connection” avrei potuto tranquillamente fare “copia e incolla” dal resoconto riguardante l'altro album dei Mass preso in esame e cioè “Angel Power”. Purtroppo anche questo disco, risalente al 1982, non riesce a lasciare il segno e mette in luce tutti i limiti della band tedesca. Forse qualche idea in più là si trova qua e là, ma sono totalmente prive di sviluppo e sconnesse tra loro.
Ogni singola parola spesa per “Angel Power” può essere presa e applicata anche questo album, partendo dalla piattezza derivante dalla monotonia dei brani, alla confezione in digipak apparentemente più interessante di quello che è. A questo si aggiunge anche il fatto che la qualità audio lascia un po' a desiderare, tenendo in considerazione che nello stesso anno uscivano ad esempio “The Number Of The Beast” degli Iron Maiden o “Restless And Wild” dei connazionali Accept: chiaramente la produzione alle spalle era molto diversa, ma le possibilità tecniche per confezionare un lavoro migliore c'erano tutte e oggi le magie del restauro dell'informazione musicale possono tentare di sistemare le cose solo in parte. Ritornando a parlare di ciò che conta maggiormente ai fini pratici, ovvero la musica, il difetto sta nella mancanza di interesse che suscitano le canzoni e nemmeno il lento “Fade Out 19.2.1980” riesce nell'opera: le belle e malinconiche strofe e l'assolo ben costruito vengono spazzati via da ritornelli crudi e che non c'entrano assolutamente niente con il resto del brano. In generale questo è un aspetto che ho riscontrato più volte ascoltando i Mass: se negli accompagnamenti qualcosa di buono lo si trova, sono troppo spesso i refrain che agiscono come una secchiata d'acqua sul fuoco, spegnendo tutto e raffreddando sensazioni ed attenzione. Tirando le somme, le canzoni migliori sono quelle in stile rock-blues, vera natura della band, come ad esempio “Red Lights + Whiskey” e “Metal Road”.
Come per quanto riguarda “Angel Power”, anche questo “Swiss Connection” contiene una bonus track: si tratta di “Firebird”, brano lunghissimo (10 minuti) che rappresentava il momento principale dei concerti della band nei primi anni di carriera live. Nonostante l'importanza che i Mass evidentemente le davano, questa canzone si trascina faticosamente (soprattutto nell'interminabile parte centrale), rendendo difficile arrivare ad ascoltarla sino in fondo.
In conclusione non mi resta altro da dire se non ribadire lo stesso concetto espresso nella recensione di “Angel Power”: più che i Mass, a lasciare perplessi è l'operazione commerciale che sta riportando alla luce i lavori del gruppo tedesco. Queste “trovate” alla riscoperta di band di vecchia data che possono suscitare un qualche interesse a volte hanno successo, altre no. Questa volta no.
Tracklist
01. Time Runs Out
02. Trucking
03. Don't Wait Too Long
04. Red Lights + Whiskey
05. Shoot Out
06. Metal Road
07. Dead End Rider Back Street Fighter
08. Fade Out 19.2.1980
09. Bad Deal
10. Dark Night
11. Firebird (Bonus Track)

















