Da un’idea dei fratelli Dan e Mario Martinazzi, nasce nel bresciano Il Registratore, un duo decisamente poliedrico, alternativo e progressista. La base musicale su cui si muove questo “Tape Counter Reset”, secondo inciso in studio, è, difatti, un prog rock settantiano fortemente debitore ai Pink Floyd più dispersi nello spazio cosmico della loro psichedelia, tuttavia arricchito, di brano in brano, da diverse ispirazioni.
Se quanto descritto sopra lo si ritrova perfettamente rappresentato nell’incipit di “Middle Class Refugee”, da “Back Home” e da “Luz Del Alba (partII)” (introdotta da un oscuro intermezzo che sarebbe “Luz Del Alba (part I)”), è anche vero che c’è molto di più in questo disco, come la virata electro-alternative alla Muse del singolo “Promenade”, il post rock minimalista di “As Memories Go By”, il pianoforte sgangherato e meraviglioso che prende a braccetto la fisarmonica su “Let Me In”, o la ballad che sa di spiagge deserte e lontane al tramonto di “Shades (part II)”, pronta a trasformarsi senza alcun preavviso in un delirio assai groovy e fortemente rock.
…C’è pure troppo, verrebbe da aggiungere. Sia chiaro: i ragazzi sono assai bravi e capaci, dimostrano di avere enormi potenzialità, ma è come se questo disco avesse…fretta. Fretta di mostrare tutte le influenze che tempestano la mente dei fratelli Martinazzi, portando il disco ad essere sì affascinante, ma in un certo qual senso sconclusionato, un poco disorientante. Inoltre, un secondo, pesante, difetto del lavoro risiede nella produzione, soprattutto quella vocale. Le idee che sono alla base della musica de Il Registratore, difatti, sono di quelle che si meritano una produzione top class inappuntabile e ficcante, mentre qui un meraviglioso pezzo pop-oriented quale “New Town” viene inesorabilmente rovinato da un effetto eco nelle voci francamente inspiegabile e che ribalta, anziché esaltare, la natura del brano. Allo stesso modo, i vari segmenti delle canzoni avrebbero necessitato di essere incollati in modo molto più fine, senza lasciare alcuno strato di “colla” che potesse essere avvertito dalle nostre orecchie.
Va ora ribadito che Il Registratore è una band che, con le giuste rifiniture, può dare tanto, convincendo in modo assoluto grazie a delle intuizioni in sede compositiva che sono decisamente azzeccate ed affatto comuni. Nel presente, invece, abbiamo un duo che potrà certamente interessare, ma difficilmente conquistare. Solo una questione di tempo, a mio avviso, quindi vi aspetto al prossimo tentativo discografico, ragazzi…
Tracklist
01. Middle Class Refugee
02. New Town
03. Luz Del Albla (Part I)
04. Luz Del Albla (Part II)
05. Promenade
06. Shades (Part I)
07. Shades (Part II)
08. Evening Randezvous
09. As Memories Go By
10. Back Home
11. Let Me In
12. Goodnight
















