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Ci sono canzoni che non hanno bisogno di presentazioni. “Are You Gonna Be My Girl?” o “She’s a Genius”, ad esempio, fanno parte dell’immaginario collettivo e sono tra quei pezzi che tutti hanno ascoltato almeno una volta. È proprio grazie a brani come questi che i Jet, originari di Melbourne, si sono imposti sulla scena rock internazionale nei primi anni Duemila, trascinati dal successo del loro album d’esordio “Get Born“, fresco di ventennale e considerabile un vero e proprio cult che continuano tutt’oggi a suonare nei palchi di tutto il mondo. Bologna è stato uno di questi (seconda delle due date italiane previste) lo scorso 7 Luglio nell’ambito della rassegna BOnsai.
Il BOnsai è ospitato storicamente da una location più piccola rispetto al vicinissimo Sequoie Music Park ma, nonostante questo, molti posti a sedere sono liberi e sia in platea che nel ridottissimo PIT si sta abbastanzi larghi: ciò ha placato il caldo e ha reso l’atmosfera del concerto più intima, ma è comunque un peccato per l’energia della band che, alle 20:20 e con una insolita introduzione sulle note della sigla italiana di Ufo Robot, si presenta sul palco carichissima iniziando con il trittico “Last chance”, “Put Your Money When Your Mouth Is” e la più mainstream “She’s a Genius”.

Nic Cester non perde tempo per salutare e ingaggiare subito il pubblico con il suo italiano perfetto (ad onorare le sue origini italiane). “Ieri ho fatto serata a Bologna, forse ho bevuto un po’ troppo” dice ridendo, “era il mio compleanno”.
L’orgoglio australiano però non tarda ad arrivare, subito dopo il momento raccolto generato da “Look At What You’ve Done”, attraverso la scelta di suonare una cover azzeccatissima – per il suo timbro di voce – di “It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ’n’ Roll)” degli AC/DC, dopo aver tentato, senza successo, di trovare qualche australiano fra il ristretto pubblico. Il brano fa poco dopo da apripista per i brani più popolari della discografia “Are You Gonna Be My Girl?” e “Rollover DJ”.

La scaletta purtroppo è in dirittura di arrivo e, dopo “Cold Hard Bitch”, arriva già il momento del bis. Nic sceglie proprio questa parte del concerto per aprire una parentesi più intima e personale, introducendo i brani maggiormente legati alla sua sfera familiare e in particolare al ricordo del padre scomparso. “Shine On” è infatti stata scritta per lui e non a caso viene seguita da un omaggio a Lucio Battisti, artista che gli faceva ascoltare durante i lunghi viaggi in auto in Australia, facendogliene assimilare le melodie fin da bambino.
Poco altro da aggiungere: band in forma e show molto godibile, ma anche molto breve, essendo durato poco più di un’ora – la scaletta prevista ha infatti subito un taglio di due brani (“Goodbye Hollywood” e “Move On”). C’è stato comunque anche tempo per la torta a sorpresa per le quarantasette candeline di Nic da parte della band, con tanto di coro del pubblico.
Setlist Jet Bologna
Last chance
Put your money where your mouth is
She’s a genius
Get what you need
Walk
Seventeen
Hurry hurry
Look at what you’ve done
It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ’n’ Roll) – Cover degli AC/DC
Are you gonna be my girl?
Rollover DJ
Get me out of here
Cold hard bitch
Shine on (in acustico)
Un’avventura – Cover di Lucio Battisti
Rip it up





