Dall'incontro tra l'inglese Andy Penington, il bluesman capitolino Stefano Raggi ed il chitarrista Simone Ubezio nasce un interessantissimo progetto che affonda le proprie radici nella parabola musicale a stelle e strisce: i The Wild Boars, tra le cui fila militano anche Maurizio Spandre, Gianmaria Pepi e Bob Zisa, mescolano generi veraci e puri come il blues, il rock sudista, il country, il folk e il rock n' roll con risultati più che positivi.
“A Bottle Or A Gun” è il prodotto del lavoro svolto dai sei musicisti, che oltre ai “soliti” strumenti imbracciano mandolino, dobro, banjo, armonica e fisarmonica, orchestrandoli a meraviglia e riuscendo a dare vita ad un album delicato ed intenso al tempo stesso, capace di cullare e far sognare così come far danzare ai ritmi di una festa paesana dell'Alabama, della Louisiana o del Mississippi. Questi tre stati del cosiddetto “profondo sud” statunitense non sono citati a caso e se i The Wild Boars hanno passaporto italiano (e inglese), con l'anima, con lo spirito e con il cuore sono legati visceralmente a quelle terre, dove l'amore per la musica viaggia con il vento che le accarezza.
Trovo sia inutile fare una disamina individuale dei brani e nominarne anche uno solo, poichè l'album è da ascoltare davvero nella sua interezza, facendosi guidare dal gruppo in un viaggio prospero di emozioni e sensazioni che si rincorrono in continuazione, attraverso storie personali e argomenti seri e non convenzionali. I The Wild Boars danno la sensazione netta di credere fortemente in quel che suonano e ciò si ripercuote felicemente nella loro musica, che in questo modo acquista non solo passione e slancio, ma anche molta credibilità per un genere tanto bello quanto poco valorizzato nel nostro Paese e più in generale nel Vecchio Continente.
“A Bottle Or A Gun” infonde un'inebriante sensazione di libertà: provate a chiudere gli occhi e immaginate un viaggio spensierato su una vecchia decappottabile lungo le strade che si perdono oltre l'orizzonte negli Stati Uniti più tradizionalisti e attaccati alle radici della propria terra. Che ve ne pare?
Tracklist
01. A Wild Boar On A Voodoo Train
02. Out Of Luck
03. Where Credit's Due
04. Unfaithful
05. Linedance Hooker
06. One Day All This Will Be Yours
07. Do I Have To?
08. Vigilante
09. This Bottle
10. Your Train



















