Ciao ragazzi e grazie per questa intervista! Avete già fatto qualche concerto con i Sonata Arctica, come sta andando la vita in tour con loro?
Lynd: Sta andando benissimo, sono delle persone fantastiche con cui condividere la vita in tour, e anche il loro pubblico è fantastico, ci aspettiamo davvero molto dal concerto di stasera (clicca qui per il nostro LiveReport).
De'Azsh: Sì, assolutamente, l'anno scorso abbiamo suonato a Bologna ed è stato incredibile.
Il vostro ultimo disco "Heroes Of Mighty Magic" è stato pubblicato un paio di mesi fa è stato accolto molto positivamente. Com'è portare le vostre nuove canzoni in un tour così grandioso?
Lynd: Per noi è davvero una grande soddisfazione. Questi brani sono più complessi, da un certo punto di vista, quindi è bello portarle sul palco e riuscire ad esprimere noi stessi attraverso questi, e mostrare alle persone che abbiamo davanti cosa di nuovo abbiamo da proporre.
De'Azsh: Alcuni dei nuovi brani, poi, sono proprio divertenti da suonare.
Sì, i batteristi si divertono sempre.
De'Azsh: Assolutamente, inizio a sudare dal soundcheck (ride ndr).
Ho appena posto la stessa domanda anche ai Sonata Arctica (clicca qui per l'intervista). Vediamo cosa mi dite voi. Questo palco è il punto di incontro della vecchia e della nuova scena power metal. Come si influenzano tra di loro?
De'Azsh: È una domanda bella e difficile. Penso che loro, essendo in giro da tanto tempo, abbiano avuto modo di crescere e svilupparsi nel loro modo. Quando sono usciti i loro primi dischi noi li ascoltavamo già, ai tempi li vedevamo come degli eroi e un'ispirazione per noi come band. Ora stiamo andando in tour con loro ed è assurdo e bellissimo. Ancora non so cosa significhi andare in tour per 15 o 20 anni, magari è stancante ad un certo punto, non lo so (ride ndr). Forse noi gli stiamo dando nuova energia.
Lynd: Penso che l'influenza maggiore non sia tanto musicale, quanto più di cura... e massaggio (ride ndr). Siamo come una grande famiglia, ci facciamo i massaggi, ci consigliamo quali medicinali prendere, ci prendiamo cura l'uno dell'altro, come una famiglia.
De'Azsh: E poi apprezziamo reciprocamente la nostra musica. Quindi penso che più che influenzarci l'un l'altro, ci apprezziamo a vicenda.
Ok, ora andiamo più nel profondo della vostra musica. Cantate di storie fantastiche avvenute in luoghi lontani e magici. Quali significati e valori possono essere estratti da queste canzoni e trasportati nel mondo in cui viviamo?
Lynd: Si tratta sempre di metafore, e sono metafore profonde abbastanza da poter essere interpretate da tutti nel modo in cui preferiscono, perchè si tratta di un tema molto ampio. Io la vedo così: è un modo per fuggire dalla realtà, tutti conoscono la realtà, ma la nostra è una realtà alternativa, ed è bello esserne parte. Penso che sia la cosa migliore che mi possa uscire in questo momento (ride ndr).
De'Azsh: Il nostro obiettivo principale è portare gioia e felicità alle persone. Vogliamo che ascoltino questa musica e che abbiano voglia di venire al nostro concerto. È bello, amiamo la musica che scriviamo e vogliamo solo che anche gli altri la percepiscano in questo modo.
Lynd: Sì, stare su un palco e vedere la gioia negli occhi delle persone che hai davanti è la ricompensa migliore per qualunque musicista.
Chrileon: Basta accendere la TV e vedere lo schifo che accade nel mondo ogni giorno. È deprimente. Per noi e per il nostro bene abbiamo creato questo mondo per stare sul palco, fare felici le persone. E poi così posso vestirmi come un'eroe (ride ndr). Sì, certo, vogliamo creare qualcosa che sia una realtà alternativa rispetto a quella in cui viviamo. Siamo così felici quando vediamo che la gente viene a vederci suonare con un'armatura addosso. Loro sono tanto importanti per noi quanto noi lo siamo per loro. Facciamo questa cosa insieme. È un mondo alternativo dal quale noi possiamo entrare e uscire come vogliamo.
Alcuni criticano fortemente la componente fantasy in questo genere di musica. Come rispondete a questa situazione?
Chrileon: Meh.
Cosa posso dire loro? Alcune persone ci amano, altre ci odiano, ma a quelli che ci odiano vorrei dire che hanno sicuramente di meglio da fare che odiare.
Mi riferisco a frasi del tipo "Dai, siamo nel 2016, come fai a scrivere e cantare ancora di draghi e cose del genere"?
Chrileon: Perchè possiamo farlo. Ed è bello. Se le persone che ci odiano si focalizzano su questi aspetti, basta che non ci ascoltino. Non obblighiamo nessuno, mica andiamo a dirgli "Ehi siamo i Twilight Force, vieni a volare sul nostro drago", no (ride ndr). È una libera scelta. Rispondo così a questo tipo di critiche.
Ti chiediamo un'ultima cosa. Vuoi lasciare un messaggio ai vostri fan italiani e ai nostri lettori? Qualcosa di magico. Puoi fare un incantesimo.
Chrileon: (ride ndr) Certo. Non sono il mago della band, quello è il tastierista. È bello essere a casa. Quando siamo stati a Bologna è stato bellissimo. Quindi... oddio non mi viene in mente nulla. Ok, sì. Grazie. Vi amiamo, amiamo tornare qui.