Il mondo del rock piange la scomparsa di Dick Parry, il sassofonista britannico il cui suono inconfondibile ha segnato alcuni dei brani più iconici della storia della musica. Parry è morto all’età di 83 anni e la notizia è stata confermata il 22 maggio 2026 da David Gilmour, suo amico di lunga data e storico chitarrista dei Pink Floyd, che ha diffuso un commovente tributo sui social media.
Un tocco inconfondibile
Nel suo messaggio, Gilmour ha ricordato come lui e Parry suonassero insieme in diverse band fin da quando avevano diciassette anni, ben prima dell’ingresso di Gilmour nei Pink Floyd nel 1967.
Il suo tocco e il suo timbro rendevano il suo stile al sax inconfondibile, un segno distintivo di enorme bellezza conosciuto da milioni di persone e che è parte integrante di brani come “Shine On You Crazy Diamond”, “Wish You Were Here”, “Us and Them” e “Money”.
I capolavori con i Pink Floyd
Dick Parry è ricordato soprattutto per aver prestato il suo talento ad alcuni dei dischi più celebrati dei Pink Floyd. Tra i suoi contributi più famosi figurano:
- I leggendari assoli in “Money” e “Us and Them“, tratti dall’album del 1973 “The Dark Side of the Moon“;
- Le parti di sassofono in “Shine On You Crazy Diamond” e nella title track di “Wish You Were Here” (1975);
- La collaborazione all’album “The Division Bell“(1994), in particolare nel brano “Wearing The Inside Out“.
Una carriera tra studio e palcoscenico
Nato nel 1942 a Kentford, nel Suffolk, Parry ha incontrato Gilmour a Cambridge durante l’adolescenza. Oltre al lavoro in studio, è stato una presenza regolare nei concerti dei Pink Floyd negli anni ’70 e ha partecipato alla storica reunion della band al completo in occasione del Live 8 nel 2005.
La sua carriera non si è limitata ai Pink Floyd: Parry è stato un stimato musicista di sessione, collaborando con artisti del calibro di Rory Gallagher, John Entwistle e Lightnin’ Slim. Ha inoltre accompagnato Gilmour nel suo tour “On An Island”, che vedeva la partecipazione anche di Rick Wright.
Al momento, non è stata resa nota la causa ufficiale del decesso.
Con la sua scomparsa, se ne va uno dei timbri più riconoscibili del classic rock, capace di fondere blues, jazz e rock in un’armonia che continuerà a risuonare nelle orecchie di intere generazioni.





