Tra tutti e dodici i mesi dell’anno, gennaio è il più lungo, il più freddo e il più triste. Non c’è nessun regalo ad aspettarti, né abbondanti colazioni a base di dolcetti fatti in casa. Ti ritrovi a pucciare l’ennesima fetta di pandoro un po’ possa nel caffè, con un pigiama rosso che fino a qualche giorno prima trovavi così simpatico e con la fredda monotonia di sempre a farti compagnia. Non è più tempo per la magia, è tornato tutto prevedibile e intrinsecamente noioso e questo ti terrorizza.
Ma si sa, è solo quando credi che le cose siano destinate a rimanere immutabili per l’eternità che si sviluppa il cambiamento. E nella piattezza di gennaio 2025 arrivano i Franz Ferdinand che ti spiattellano mezz’ora di brani indie rock, con un tocco di elettronica e tanta atmosfera scozzese.
Il sesto album in studio della band ci accoglie con una bella domanda, quasi retorica “Did you ever get the feeling that there’s something come undone?”. “Audacious”, che è il primo singolo che abbiamo già ascoltato e già ampiamente apprezzato, ci accompagna in un viaggio tra i meandri delle più svariate paure umane e ce ne sono di tutti i tipi. La paura del futuro e dei cambiamenti di cui parla “Hooked”; quella di essere giudicato dagli altri in “The Birds” e la più usata nelle commedie romantiche, la paura di perdere la persona che si ama in “Night or Day”.
In “The Doctor”, invece, la preoccupazione di rimanere soli, senza nessuno con cui condividere i propri pensieri e a cui raccontare le proprie speranze e angosce, porta un uomo in procinto di essere dimesso dall’ospedale, a chiedere di rimanerci per qualche altro giorno, essendosi felicemente abituato alle attenzioni e alle chiacchiere con medici e infermieri.
Il quintetto scozzese, con “The Human Fear”, normalizza il più provato stato emotivo che caratterizza l’essere umano dalla notte dei tempi e lo fa senza porsi in posizione di superiorità onnisciente, ma riconoscendo che l’apprensione in prossimità di un vero o presunto pericolo è qualcosa di insito in ciascuno di noi. Alex Kapranos si è calato perfettamente nelle scenette che canta, interpretando il personaggio insicuro, senza snocciolare tematiche di psicologia spicciola, nè fornendo la risposta universale sul come superare i momenti di sconforto. Lui dà consigli, proprio come farebbe un qualunque amico nel momento del bisogno.
Da un disco che tratta di preoccupazioni e inquietudini più o meno grandi, ci si aspetterebbe un senso di oppressione comunicato anche attraverso le musiche. Tuttavia, spiace deludere gli amanti della tragedia, ma i Franz Ferdinand hanno un modo migliore per affrontare la vita. Sono ironici e sfacciati, intensi e audaci fino a raggiungere un livello di sensualità troppo alto per noi comuni mortali. Le canzoni rispecchiano lo stile dei musicisti, risultando spudoratamente vivaci, come a contrastare il torpore dei sensi creato dal timore di vivere la vita, sono brani creati per far sentire la grinta scorrere prepotente nelle vene e affrontare l’oggi con disinvoltura.
Niente pesantezza d’animo, ma il travolgente britpop che shakera corpo e mente. Il gruppo ha ricreato le sonorità che li caratterizza dai primi anni del 2000, mantenendo spiccatamente inconfondibile il loro stile, allontanandosene a tratti per creare maggiore dinamicità. E allora ecco che possiamo fare un giro nei club con “Hooked”, dove l’elettronica conquista, e un salto in Grecia con “Black Eyelashes”, una ballata balcanica che riprende le origini greche del cantante. Possiamo innamorarci follemente dell’intro al piano di “Tell Me I Should Stay” e canticchiare ossessivamente “Bar Lonely”.
Lasciate stare la fetta di pandoro un po’ possa e cambiatevi il pigiama perchè i Franz Ferdinand sono tornati e sono riusciti a trasformare il turbamento interiore in rimescolamento divino, artefice del buon andamento delle giornate. Raccontare le paure è catartico. Affrontarle con stile è l’unico modo per rimpicciolirle e guardarle dall’alto con compassione. Bisogna essere audaci per essere sereni.
Tracklist
01. Audacious
02. Everydaydreamer
03. The Doctor
04. Hooked
05. Build It Up
06. Night or Day
07. Tell Me I Should Stay
08. Cats
09. Black Eyelashes
10. Bar Lonely
11. The Birds

















