Dopo l’EP di presentazione “Il Pianto (Madrigale)”, giunge al debutto discografico il power trio di Grosseto Blind Fool Love, già beniamini della cosiddetta TRL-Generation con cui i Nostri, ad una prima occhiata, hanno sì molto con cui spartire, ma non senza alcune piacevoli sorprese.
Mi riferisco, in particolar modo, alla costruzione melodica dei brani ed all’espressività musicale in genere: probabilmente sottovalutati dai più dato la premessa scritta poco sopra, non ci si accorge quasi che questa band porta avanti un discorso sonoro poi non così scontato e banale. I Blind Fool Love, difatti, ereditano in toto lo spirito del visual rock giapponese, presentandoci, di conseguenza, brani che sono irrequieti nello svolgimento, schizofrenici nel riff di chitarra (sempre protagonista assoluta dei brani, anche con pregevoli quanto inaspettati solos) ed un’attitudine pericolosamente in bilico tra il pop ed il metalcore più screamo, con relativi cambi di tempo e virate sonore a 90 gradi. Per cui, ecco che su questo "La Strage Di Cupido" la rabbia esplode su brani robusti ed oscuri che portano, oltretutto, un marchio neo-gothic alla Evanescence (“Natura Morta” e “La Canzone Della Guerra (Ninna Nanna)” tra gli esponenti più feroci), ma anche ballate bohemienne dal sapore quasi folk (il violino ed il mandolino della titletrack posta in apertura, che esplode senza preavviso su un refrain praticamente heavy metal) ed ostentati barocchismi (il clavicembalo de “Il Pianto (Madrigale)”). Vi sono brani anche maggiormente asciutti, tra cui si annovera “Ballo A Ritmo Nucleare” e, soprattutto, “Saranno Giorni”, uno dei tanti singoli in cui è possibile ammirare proprio la piacevolissima schizofrenia sonora della band, con tanto di accelerazione tipicamente museiana sul finale.
Se è giusto esaltare i pregi di un lavoro, è altrettanto doveroso enunciare il peggior difetto della proposta che, negli effetti, è l’unico motivo attorno al quale si può raccogliere il pregiudizio e la feroce critica nei confronti dei Blind Fool Love, ovvero la pretenziosità. Tacendo una questione legata all’immagine – che, vi piaccia o meno, è appropriata e consona al genere proposto brillantemente da questi ragazzi – i testi dei brani (che trattano non solo l’amore, ma anche temi come la guerra, il nucleare, l’anoressia) sono tutti impostati su un registro aulico che non viene padroneggiato a dovere dalla mente principale del gruppo, ovvero il cantante Tommaso Sabatini. Basta dare uno sguardo ai titoli proposti nella tracklist alla vostra destra – e far partire il video de “La Ballata Della Farfalla Melitaea” – per ottenere la prova lampante che, liricamente parlando, i nostri portano avanti pretese altamente cantautorali, tuttavia immerse in una sorta di svenevole romanticismo che svilisce il tutto… come se Battiato venisse scritto da Baudelaire sotto l’effetto di una crisi normal-adolescenziale. E se questo gioco, in passato, è stato fatto anche da altre band ora blasonate come, ad esempio, i Bluvertigo (ma con altre premesse alla base del progetto artistico – doverosa specificazione), qui l’impressione generale che si ha è che la macchina sia troppo potente, mentre il pilota decisamente inesperto.
Al netto di pregi e difetti, considerando anche la giovanissima età di questi ragazzi (media di vent'anni, in pratica), il sottoscritto preferisce favorire il fattore novità e freschezza portato avanti dai Blind Fool Love: in un mondo in cui apparire a TRL significa scrivere partiture power punk alla Finley, power pop alla Lost o power new wave (chiamiamola così, va’!) alla Dari, fa piacere vedere all’opera un trio che non si vergogna di usare screamo e chitarra, e dotati pure di una certa capacità tecnica nell’esecuzione strumentale. Poi, ci sarà sempre tempo di crescere: il pilota, col tempo, potrebbe acquisire esperienza, e senso della misura, ed allora questi ragazzi potranno dire molto anche a chi è musicalmente smaliziato, perché il potenziale c’è. Vedremo se per i Blind Fool Love il futuro sarà la gloria del cantautorato, o il nero oblio adolescenziale.
Tracklist
01. La Strage Di Cupido
02. Natura Morta
03. Com’eri Un Tempo
04. Il Pianto (Madrigale)
05. Ballo A Ritmo Nucleare
06. Saranno Giorni
07. La Ballata Della Farfalla Melitaea
08. Vampiro
09. La Canzone della Guerra (Ninna Nanna)
10. I Viali Di Inverno

















