Il Britpop ancora una volta dimostra di non essere affatto un ricordo degli anni ’90. Complici un’orda di millennial nostalgici assetati di reunion delle proprie band preferite, il movimento musicale targato UK ha incrociato il red carpet della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia di quest’anno, coronando ancora una volta gli Oasis come re indiscussi.

Ieri 5 Settembre è stato infatti trasmesso, fuori concorso e in anteprima mondiale, “Oasis: Don’t Look Back in Anger“, il documentario di 122 minuti diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, nato da un’idea di Steven Knight (celebre creatore di “Peaky Blinders“).

La pellicola non è una semplice celebrazione nostalgica, ma un viaggio intimo e dettagliato che racconta la genesi della clamorosa reunion del 2025, capace di riportare i fratelli Gallagher sullo stesso palco dopo sedici anni di silenzi e ostilità dopo lo scioglimento del 2009. Attraverso le telecamere “invisibili” posizionate all’interno degli studi di prova a Londra, le riprese esclusive dietro le quinte del colossale tour “Oasis Live ’25” e, per la prima volta dopo oltre vent’anni, un’intervista congiunta dei due fratelli, il film esplora dinamiche familiari complesse. Southern e Lovelace lo hanno definito “un film sul perdono e sull’accettazione”, mostrando come la musica sia riuscita a ricucire uno strappo che sembrava ormai definitivo.

La reazione del pubblico in Sala Grande

L’atmosfera all’interno del Palazzo del Cinema è stata ben lontana da quella di una classica première cinematografica, ricordando molto più da vicino la vibrante energia di un concerto rock. Già prima della proiezione, la folla accorsa al Lido indossando cappelli alla pescatora e merchandising storico intonava in coro classici come “Wonderwall “e “Acquiesce“.

Una volta spentesi le luci in sala, il pubblico ha accompagnato le esibizioni sullo schermo con applausi spontanei e, all’arrivo delle note di “Champagne Supernova“, gran parte degli spettatori ha iniziato a cantare visibilmente commossa.

Al termine della proiezione, la sala ha tributato a Liam e Noel Gallagher un’incredibile standing ovation durata circa ben otto minuti. Un momento di tale intensità emotiva da scalfire persino la leggendaria imperturbabilità dei due fratelli:

  • Noel Gallagher, tradizionalmente il più composto, è apparso visibilmente scosso e commosso, arrivando ad asciugarsi le lacrime dagli occhi
  • Liam Gallagher ha invece affrontato la situazione con la sua tipica, dissacrante ironia: dopo qualche minuto di applausi ha iniziato a guardare l’orologio, chiedendo scherzosamente a chi gli era vicino (tra cui lo stesso Steven Knight) “Should we fuck off?” (“Dovremmo andarcene a fanculo?“).

Alla fine, i fratelli sono rimasti sul palco per raccogliere il trionfo, unendo le mani e sollevandole al cielo in quel gesto iconico che ha caratterizzato i loro live. Subito dopo, rompendo ogni protocollo formale, sono scesi tra la folla per firmare autografi e scattare foto, trasformando momentaneamente la sala in un vero e proprio momento post concerto.

Voci sul Tour 2027: Roma nel mirino

Il clamoroso successo veneziano e l’evidente armonia ritrovata tra i due fratelli hanno inevitabilmente alimentato le speranze dei fan su un proseguimento della loro avventura dal vivo. Se ne parla già da tempo ma nelle ultime settimane, i canali ufficiali degli Oasis hanno iniziato a pubblicare quotidianamente video criptici e teaser che sembrano anticipare l’annuncio ufficiale di nuove date per il 2027.

I rumor più insistenti nel Regno Unito parlano già di una storica residenza di 12 date all’Etihad Stadium di Manchester, di 6 concerti a Knebworth e di tappe a Glasgow. Ad aggiungere benzina sul fuoco ci ha pensato lo stesso Noel Gallagher che, in un’intervista rilasciata a talkSPORT il 2 settembre, ha scherzato sul calendario calcistico della prossima estate:

L’anno prossimo non c’è un torneo di calcio maschile, quindi in estate dovremo pur fare qualcosa, no?

Anche per l’Italia le indiscrezioni si fanno sempre più concrete. Dopo mesi di voci che ipotizzavano un serrato ballottaggio tra Milano e Roma, i rumor più accreditati e insistenti puntano decisi verso la capitale: sembra infatti che lo Stadio Olimpico di Roma sia la location designata a ospitare uno (ma magari anche di più) show storici degli Oasis nel corso del 2027.

Mentre l’attesa per l’annuncio ufficiale cresce di ora in ora (con i media inglesi che suggeriscono di tenere d’occhio la metà di settembre per il rilascio dei biglietti), i fan italiani potranno ingannare l’attesa molto presto: “Oasis: Don’t Look Back in Anger” debutterà infatti nei cinema italiani il prossimo 10 settembre, prima di approdare sulla piattaforma streaming Disney+ e distribuzioni in IMAX entro la fine dell’anno.

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