“Senti questa voce, è da tanto tempo dentro te”.
Denso Alternative Metal velato da coraggiose e puntuali sbavature Pop, condensate nei cori e nelle doppie voci dei ritornelli. Una sorta di revisione della proposta Punk degli ultimi 25 anni, realizzata con l’entusiasmo dell’adolescenza e la consapevolezza della maturità. La versione degli Odatto (Odatto Chernobil), contenuta in questo loro album self titled, è una costruttiva litigata tra la validissima catena sonora che la back line crea, e la parte vocale, spesso fuorviante e non allineata al contesto che vuole creare. È l’italiano, la lingua dell’arte, l’anello debole: la nostra sillabazione scompone la rabbia cercata, trovata, e maledettamente riversata in registrazione, in una distruttiva emulazione dell’inglese delle origini. Il potenziale comunicativo viene quindi smorzato, ma non del tutto: le vocali nei cori sostengono le canzoni nel loro momento di necessità, come nelle deliziose “Come le Nuvole” e “Le Solite Favole”.
Con questo secondo disco, gli Odatto tendono a confermarsi – con del rammarico gratuito – concreta compagine da live, a discapito dell’opportunità che l’uscita di un CD può regalare: la convinzione e la coerenza della band parmense, seppur ancora parzialmente inespresse, sono di certo elementi fondamentali con cui affrontare le sfide del 2014.
“Ti ho visto perdere senza combattere”.
L’esito della battaglia è, per ora, rimandato alla prossima uscita discografica.
Tracklist
01. Finirà Cosi
02. Giorni
03. Solo Andata
04. La Nave
05. Un Posto Migliore
06. Cosa C'è Da Perdere
07. Anima
08. Le Solite Favole
09. Libertà O Schiavitù
10. Come Le Nuvole
















