CONCERTILIVE REPORT

Skunk Anansie – Celebrating 25 Years Tour

Il “Celebrating 25 Years Tour” degli Skunk Anansie ha fatto tappa anche in Italia, precisamente all’Alcatraz di Milano. Il concerto, precedentemente previsto per il 15 marzo al Fabrique, è stato spostato a sabato 14 maggio con un cambio di location, dopo essere già stato posticipato più volte a causa della pandemia.

La band fa il suo ingresso sul palco addirittura in anticipo rispetto all’orario previsto per l’inizio dell’evento, acclamata da un pubblico eterogeneo e che ha riempito il locale. Skin si presenta in una tuta rosso fuoco, con un particolarissimo copricapo sulla nuca che formava tanti tentacoli, stregando immediatamente i fans sotto il palco con la sua presenza scenica ed una voce potente che fa scatenare fin dalle prime note di “Yes It’s Fucking Political”, con gli Skunk Anansie aprono le danze.

Nella scaletta vengono prediletti i pezzi più tosti della loro carriera rispetto a quelli più melodici ed emozionali, una scelta in parte vincente in quanto gli Skunk Anansie si dimostrano dei veri e propri animali da palcoscenico. L’instancabile Skin intrattiene e coinvolge il proprio pubblico dall’inizio alla fine, invitando i fans a saltare, battere le mani e cantare con lei, contagiando tutti con la sua energia e simpatia. A contribuire a far scatenare la sala, un corpo di ballo con una singolare maschera da maiale sul viso.

Chiaramente non mancano i più grandi classici della band come “Weak”,  “Hedonism (Just Because You Feel Good)” ed altri successi più recenti come “Because Of You”, “My Ugly Boy” e “I Believed In You”, con la band presenta anche una nuova canzone ai fan.

Durante la serata, Skin non perde l’occasione per ribadire il suo grande amore per l’Italia, a cui è particolarmente legata e dove è stata giudice per il talent show X-Factor, parlando anche in italiano per quasi tutta la serata e mostrando una grande simpatia, oltre che professionalità. Non mancano parole per quanto sta attualmente accadendo in Ucraina: la band dedica a tutti i rifugiati di guerra il brano “This Means War”, tra gli applausi del pubblico. Presenti anche alcuni omaggi ad altri artisti, come la cover di “Highway To Hell” degli AC/DC. Tra i pezzi esclusi invece, si è sentita un po’ la mancanza di “You’ll Follow Me Down”, “Brazen (Weep)” e “Squander”.

Dopo una pausa che vede Skin rientrare con un altro abito (questa volta un completo nero), la band torna sul palco per un encore, per poi salutare il pubblico sulle note di “Best Of You” dei Foo Fighters, omaggiando il batterista Taylor Hawkins scomparso lo scorso 25 marzo. Un momento commovente, che ha visto tutto il pubblico cantare per ricordare l’artista.

Setlist

Yes It’s Fucking Political
And Here I Stand
Because of You
I Can Dream
Weak As I Am
Twisted (Everyday Hurts)
My Ugly Boy
Can’t Take You Anywhere
Love Someone Else
I Believed in You
God Loves Only You
Hedonism (Just Because You Feel Good)
Without You
This Means War
Intellectualise My Blackness
Tear the Place Up
Charlie Big Potato
Piggy
Secretly / Highway to Hell
The Skank Heads (Get Off Me) / Little Baby Swastikkka

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