Maglie degli Slipknot, Green Day ma anche degli Iron Maiden su un pubblico energico ma disciplinato nei vari poghi scatenati soprattutto dai pezzi più famosi dei Three Days Grace. Questa la piacevole atmosfera che si è creata durante l’unica tappa italiana della band canadese esibitasi il 23 Giugno 2026 al Sequoie Music Park, in una caldissima Bologna che verso sera ci ha però graziati con del vento leggero.

Per chi dovesse aver perso di vista i Three Days Grace da qualche tempo, nonostante negli anni ’10 si siano affermati tra le band più significative nel loro genere, con questo show non solo ha avuto la conferma di quanto il loro successo non sia stato effimero, ma si è anche trovato di fronte a un sorprendente livello di maturità, pur mantenendo il proprio sound distintivo anche nei pezzi più recenti.
Ad aprire alle 20:50 sono stati i Catch Your Breath, band texana che spazia tra alternative rock e metalcore e influenze elettroniche attiva dal 2017. Nonostante un audio non ottimale e una performance di soli trenta minuti, hanno scaldato a dovere la platea che purtroppo ha dovuto attendere fino alle 22:00 per l’esibizione degli headliner.
L’attesa è stata tuttavia fin da subito ben ripagata: sul palco sale una band cambiata ai nostri occhi ma non alle nostre orecchie. Due frontman che si dividono il palco in maniera impeccabile, intrecciandosi con una perfezione millimetrica riuscendo a dare le giuste sfumature ad ogni canzone, le graffianti e malinconiche di Adam Gontier ed energiche di Matt Walst.
Ed è proprio Adam che, introducendo “The Mountain” con una metafora della salita che ha percorso la band, ha raccontato di quando nel 2013 lasciò i Three Days Grace a causa di problemi personali e di salute. Nonostante questo evento che sconvolse i fan, la band continuò a fare musica con l’arrivo di Matt al microfono fino alla svolta definitiva a ottobre 2024: Gontier torna ma non come frontman, o meglio non solo. La band si consolida con entrambi alla voce e il più recente lavoro in studio “Alienation“, uscito il 22 agosto 2025, è stato il primo frutto di questa nuova identità.
Tra i brani di questo album presenti in scaletta troviamo “Dominate” (in apertura), “Kill Me Fast“, “Apologies“, “Mayday “e “Don’t Wanna Go Home Tonight“, quest’ultima in acustico e accompagnata da una intro malinconica su come tutti i membri siano ancora legati alla loro piccola città canadese in cui sono cresciuti e che li ha fatti incontrare durante il liceo.
Non mancano ovviamente i classici: “Time of Dying“, “I Hate Everything About You” e “Animal I Have Become” scatenano il pubblico, entusiasta di come la band stia tenendo il palco e della presenza sinergica di Matt e Adam. “Never Too Late” e le più nuove “Lost in You” e “Lifetime” d’altro canto raccolgono in fan in un momento quasi religioso durante il quale migliaia di flash degli smartphone abbagliano il Sequoie Music Park. Il concerto si conclude con “Riot”, ormai rito consolidato nei live della band.
6.000 presenze, un sold out meritatissimo. Ci aspettavamo una band consolidata, ne abbiamo trovata una evoluta.
Setlist Three Days Grace
- Dominate
- Animal I Have Become
- So Called Life
- Break
- I Am Machine
- Pain
- The Mountain
- Kill Me Fast
- I Hate Everything About You
- Apologies
- Time of Dying
- Don’t Wanna Go Home Tonight
- Lost in You (in acustico)
- Chalk Outline / Porn Star Dancing / My Sharona (in acustico con finale reso “My Bologna”)
- Lifetime (in acustico)
- World So Cold
- Just Like You
- Mayday
- The Good Life
- Painkiller
- Never Too Late
- Riot





