Movie Star Junkies A Poison Tree
RECENSIONITOP ALBUM

Movie Star Junkies – A Poison Tree

I Movie Star Junkies sono una delle poche anomalie del mercato discografico italiano, vengono da Torino ma vivono di gusto il mondo. Immaginatevi uno strambo concentrato di rock and roll, Black Lips, Nick Cave annegato in qualche palude di New Orleans.

"A Poison Tree" succede, a due anni di distanza, l'osannato da critica e pubblico "Melville" e conferma le dinamiche del gruppo che sfodera una classe cristallina. La visuale è nera pece, la voce scalfisce i fumi di questo malessere figlio a tratti dello sporco garage blues dei Birthday Party e di endovenosi riti voodoo. Dicevamo, i nostri vengono dalla multiculturale Torino, ma da anni suonano il mondo con i loro vecchi e sgangherati strumenti. Atene e San Francisco tra le città visitate e devastate con il loro sound, vivono dei loro live incendiari, non li avete mai visti dal vivo? Sudore ed eccessi, uomini vestiti con abitini da bambina, chitarre e tastiere che sono scagliate contro le mura dei locali presi da un'urgenza che li avrebbe fatti ben figurare negli anni settanta dentro le sacre pareti del CBGB.

"A Poison Tree" ha qualcosa che ammalia, un'infezione diabolica che entra sotto la cute, ti prende tra le braccia, ti stringe forte a sé per consolarti, ma solo troppo tardi ci si accorge di soffocare. Lo zoppicante psycho garage di "Under The Marble Faun", struggente e bellissima, ha un incedere disperato con un organo che osserva la luna ma con lo sguardo triste. Non ci si annoia, l'ascolto dei trentuno minuti è quasi indispensabile, come se fosse un unico, indivisibile concept non esorcizzabile, da tirate giù esattamente come un bicchiere di rum. Allora l'ossessività di "Almost A God" e la vibrante "The Walnut Tree" continuano i balli blasfemi tra le tombe di un cimitero a base di alcool e LSD, poi ci si siede tutti in circolo e si piange davanti alla murder ballad "A Poison Tree", una di quelle canzoni che tra qualche anno piacerà ancora ascoltare, cibo per anime dannate.

I Movie Star Junkies non sono un gruppo a cui piace solo reinterpretare la tradizione, "Leyenda Negra" è avvolta da inquietanti e squilibrati rumorismi alla Tom Waits, ci si sente gradualmente sotterrati vivi, occhi avvolti dal buio, voci sinistre che non tranquillizzano e fiati da banda di paese composta dai freak di Tod Browning. Ringraziate il cielo di non aver ancora incontrato questo "A Poison Tree" perché, se mai succedesse, sareste costretti a vendergli l'anima.

Tracklist

01. Under The Marble Faun
02. Almost A God
03. The Walnut Tree
04. A Poison Tree
05. Leyenda Negra
06. Hail
07. Your Saddest Smile
08. All Winter Long