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RECENSIONITOP ALBUM

Atoms For Peace – AMOK

Rinchiudete nello stesso studio uno dei cantanti della scena rock alternative più espressivi ed influenti degli ultimi vent’anni, uno dei bassisti più folli ed eclettici in circolazione, un percussionista dal grande estro, un produttore visionario e fuori dagli schemi ed un batterista, magari non il più tecnico al mondo, ma che percuote ritmi ipnotici in maniera incredibilmente naturale. Fateli suonare, non intromettetevi se non per premere “Rec” sul mixer di registrazione. Terminato il periodo di quarantena, il risultato della contaminazione è lo stupefacente combo che prende il nome di Atoms For Peace, semplice e geniale nome che racchiude in sé tutte le influenze degli artisti protagonisti solo all’apparenza inconciliabili.

AMOK” è un tripudio di squisita elettronica (anche se, visto il risultato, questa categorizzazione è per certi versi limitante) messa al servizio di mani e corde vocali esperte, geniali, che sanno pensare, ideare, concepire, realizzare ciò che vogliono abbattendo qualsiasi schema preordinato e prevedibile. “Before Your Very Eyes…” è il crocevia in cui Thom Yorke, Flea, Nigel Godrick, Joey Waronker e Mauro Refosco si incontrano e mettono in mostra le proprie peculiarità creando non un frastuono senza senso, ma anzi un brano solido, onirico, ipnotico, tremendamente equilibrato nella sua sottile e controllata follia elettronica, la quale inizia a farsi spazio nella delicatamente martellante “Default”, mentre ti accarezza, ti abbraccia e ti coccola nella bellezza ossessiva di “Ingenue”. Si rimane stupefatti e al contempo sconcertati per come energie, musicisti così diversi abbiano trovato un robusto punto di congiunzione sul quale far leva per sollevare un muro sonoro atipico, affascinante, impossibile da penetrare ma incredibilmente stimolante per i sensi. Chiudere gli occhi e farsi avvolgere inermi dalla musica degli Atoms For Peace significa intraprendere un viaggio sonoro particolare, inebriante, la cui meta è ignota persino ai conduttori della musica stessa, ma che dopotutto non è importante. Mero esercizio stilistico? Tutt’altro: dimostrazione lampante, geniale di come convogliare in un’unica direzione (l’ipnotica ossessività della musica elettronica minimale) un vero e proprio ossimoro sonoro (le disparate influenze musicali dei protagonisti coinvolti).

Potremmo andare avanti descrivendo nota dopo nota, campionamento dopo campionamento, intuizione dopo intuizione, ogni singolo brano del disco. Lasciamo invece all’ascoltatore il piacere della scoperta sonora che l’attende, il mondo distorto e suggestivo degno d’una scenografia dei film d’essai entro il quale i canali uditivi potranno gustosamente naufragare.

Possiamo solo affermare con estrema soddisfazione e convinzione che “AMOK” è uno di quei pochi, rari esempi dove i termini “esperienza sensoriale” e “viaggio sonoro” trovano la loro espressione più completa ed appagante. Impossibile rimanerne non affascinati.

Tracklist

01. Before Your Very Eyes…
02. Default
03. Ingenue
04. Dropped
05. Unless
06. Stuck Together Pieces
07. Judge Jury and Executioner
08. Reverse Running
09. Amok