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Hater – Sincere

Per appassionati sognatori, per lucidi realisti. Il dream pop degli Hater guarda agli antipodi della natura umana, sa essere benzina per l’immaginazione o antidoto per una velenosa apatìa, una duplice incarnazione dimostrata dal sorprendente debut “You Tried” (2017) e dall’ottimo, seppur meno impattante, “Siesta” (2018). Non occorre precisare, quindi, quanto questo “Sincere”, terzo LP della band di Malmö, abbia intrecciato le sue radici nelle desiderose liste di musica in uscita degli amanti dello shoegaze e dell’indie rock/pop più in generale, pronti ad invaghirsi nuovamente della candida voce di Caroline Landahl, sempre più punto focale delle morbide scorribande del sound degli svedesi.

Sonorità mai pretenziose, ben attaccate agli anni ’90 e a quelle atmosfere dreamy che maestri come Slowdive e Cocteau Twins sapevano dipingere come opere astratte, ma tangibili: viaggiamo tra i ritmi concitati della opener “Something”, movimentata, ma addolcita dalle linee vocali della frontwoman che fa convergere le emozioni in un ritornello smorzato e sognante, gancio che traina la pacatezza della successiva “I’m Yours Baby”, spalmata su arpeggi ed una linea di basso intriganti che sussurrano adulazione per i The Cure e i Mazzy Star.


Photo Credits: Dino Muftic

Ma gli Hater non si guardano solo indietro, studiano e amalgamano anche le sfumature più moderne, dallo shoegaze nothingiano di “Brave Blood”, al più movimentato post punk di “Far From A Mind” di scuola DIIV, attimi di moderata foga preparati dovere dal dolce nettare indie di “Bad Luck” e “Proven Wrong”. Se “Summer Turns To Heartburn” prova a spaesarci con un intermezzo noise che rabbuia sereni arpeggi cullanti, “Renew, Reject” spinge col suo fare tagliente, con l’acustico che incontra la distorsione in maniera ordinata e precisa, una tavola apparecchiata per la conclusiva “Hopes High”, punto di fusione pressochè perfetto tra dream pop ed indie.

Ad avercene di band come gli Hater, giovanissimi, ma ancora fin troppo sconosciuti al grande pubblico: “Sincere” è l’ennesimo bel lavoro di Caroline Landahl e soci, che tornano in studio memori di un “Siesta” piacevole, ma fin troppo lungo e stucchevole in alcuni punti; e via di ritorno alle origini, a quel “You Tried” che tanto ci aveva stregati anche nel suo ridotto minutaggio, risultando efficace in breve tempo. Manca qualcosa agli svedesi, perchè “Sincere” attira come i precedenti, ma ci lascia sempre con un briciolo di insoddisfazione nascosta, come se sapessimo già che gli Hater potrebbero tranquillamente sorprenderci di più. Lo aspettiamo il loro masterpiece, intanto ci tuffiamo nelle calde acque di un trittico niente male.

Tracklist

01. Something
02. I’m Yours Baby
03. Bad Luck
04. Proven Wrong
05. Brave Blood
06. Far From A Mind
07. Summer Turns To Heartburn
08. Renew, Reject
09. Hopes High

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