Lornemacdougall helloworld 2010 00
RECENSIONI

Lorne MacDougall – Hello World

Lorne MacDougall è una delle cornamuse più promettenti che ci sono nel panorama scozzese, o almeno così amano definirlo i colleghi più anziani di questo “guitar hero” folkloristico.
Già, perché “Hello World” è un album strumentale fatto unicamente per aderire all’estro esecutivo del suo autore, esattamente come un album di Satriani è fatto per mostrare quanto mostruoso sia Joe con la chitarra in mano.
C’è tuttavia un fattore secondario che, per assurdo, non deve mai essere messo in secondo piano in proposte musicali di questo tipo, e mi riferisco all’emozione che la musica deve sempre e comunque essere in grado di veicolare.
Fa spiacere al sottoscritto dire che, su questo disco, di emozione se ne intravede gran poca…

La partenza in sé non è affatto male: “The Gravel Walk” è una canzone in accelerazione, dove oltre al tempo viene anche incrementato il numero di note che la cornamusa di Lorne sciorina con disinvoltura, ma già dalla successiva “Waltz Of Slurs” viene introdotto un mood campestre che non ci abbandonerà per tutto il disco, e l’album scivola rovinosamente nel terreno della convenzionalità.
Unite poi il fatto che la scrittura del Nostro non è affatto lineare: all’orecchio profano (che abbiamo un po’ tutti del resto, non so quanti di voi che mi stanno leggendo in questo momento possiedano una cornamusa in casa e non la stiano usando come folkloristico compendio di arredamento del salotto) sono molte le stonature e le irregolarità metriche che si avvertono, con la sensazione che, per quanto veloce sia il musicista, egli non sia altrettanto armonico (ascoltate la titletrack per capire quello che sto scrivendo). Si può quindi arrivare brutalmente a scrivere che se su questo disco è lampante la mancanza di cuore, e che non è neanche troppo vero che esso venga sacrificato in favore di una sfavillante ed impeccabile tecnica.

Giunti, quindi, alla fine dell’opera, non si può fare a meno di concludere che questo lavoro sia destinato unicamente ai puristi della cornamusa, a coloro che la suonano e vogliano avere un metro di paragone, perché solo loro potranno trovare motivo di interesse nella proposta.
Per quanto mi riguarda personalmente, consiglio a Lorne di riprovarci, magari facendo più attenzione nei riguardi della maggioranza del pubblico che lo ascolta.

Tracklist

01. The Gravel Walk
02. Waltz Of Slurs
03. Lament For Small Isles Bay
04. Mok Music Festival Reels
05. Trip To Aviles
06. Hello World
07. John Paterson’s Mare
08. Fisherman’s Dream
09. Learning To Fly
10. Macdougall’s Gathering
11. The Magic Flute