Chris Bullen ha capito che il suo universo sarebbe stato quello del rock quando ha sentito uscire dallo stereo della macchina del fratello le ammalianti note della chitarra di un certo Eddie Van Halen. Da allora ha imbracciato una sei-corde con l'obiettivo di averne la più totale padronanza e grazie ad uno studio incessante ed intenso è riuscito a raggiungere l'eccellenza da un punto di vista tecnico e qualitativo.
Bullen è un chitarrista quadrato e preciso, che all'istinto preferisce la cura minimale dei dettagli: tutte le note rappresentano il pezzo di un grande puzzle, che nella fattispecie si chiama “Interstellar Groove Machine”. L'album è interessante perchè ricco di spunti brillanti ed è suonato in maniera impeccabile, inoltre fa ben risaltare le diverse sfaccettature dello stile di Bullen che vanno dal funk a jazz e fusion, passando dal rock strumentale reso nobile da maestri come Satriani e Vai: i due sono chiaramente tra le maggiori influenze dell'artista e ad esempio l'isterica “Kick It”, una delle canzoni migliori dell'intero CD, ricorda fortemente l'interpretazione data da Steve Vai a molti dei suoi brani. Dopo la title-track briosa e trionfale, gli altri momenti maggiormente significativi del disco si consumano tra le spassose “Siro's Garden” e “Dusty Heroes”, e “Station”, in cui si può ascoltare sicuramente il riff più cupo e pesante di tutto il platter. I punti in comune in ogni traccia sono l'allegria e il divertimento, l'armoniosità e l'ariosità soffiate da una ventata di freschezza e leggerezza. In tutto questo non va dimenticata però la sontuosa tecnica di cui Bullen è dotato, acquisita con un lavoro da stacanovista nel corso degli anni.
“Interstellar Groove Machine” è un album strumentale di buon livello, ma sembra poter essere apprezzabile perlopiù dai musicisti, dagli appassionati del genere e faticosamente può catturare l'attenzione di tutti gli altri, che possono facilmente perdersi e distrarsi tra le migliaia di note prodotte dalla chitarra di Chris Bullen.
Tracklist
01. Interstellar Groove Machine
02. Kick It
03. Station
04. Siro’s Garden
05. Missing You
06. Dusty Heroes
07. Great Immovable Objects
08. Frequency (Circles)
09. Innocence
















