Dopo sei anni di militanza e quattro album all'attivo con gli italiani White Skull, il cantante “Gus” Gustavo Gabarro nel 2006 decide di dare vita ad un nuovo progetto ed assieme a Pino Sicari (chitarra), Dimitri Oldani (basso), Carlos Cantatore (batteria) e Alexandros (tastiere) forma gli Overmaster. Nel 2008 incidono la prima demo, ma i tempi per il disco d'esordio sono maturi solo due anni più tardi, in seguito alla firma con la Cruz Del Sur Music: registrato a cavallo tra il 2009 e il 2010, “Madness Of War” segna il battesimo di fuoco per la band.
Nell'album, i toni sono spesso cupi e non potrebbe essere diversamente, dal momento che il tema trattato è quello della guerra, o meglio i suoi orrori attraverso le diverse epoche: canzoni come “Marble King” o “ Spartan Warriors” ci riportano, ad esempio, alle grandi battaglie degli antichi Greci, mentre “Nameless Hero” è ispirata dal conflitto delle Falkland tra Regno Unito ed Argentina e “Children Of The Sand” parla di un giovane ragazzo suicida nel Medio Oriente. Come potete capire l'album si carica sulle spalle il peso di affrontare argomenti delicati e molto seri e tutto ciò non fa che arricchire il bagaglio di emozioni trasmesse, con testi toccanti e significativi. Oltre al plauso per le liriche, c'è ovviamente anche la musica: riff potenti ed incisivi, basso e batteria martellanti, voce tagliente e penetrante, tanta rabbia che però si mescola anche ad eccellenti melodie. Il risultato? Assolutamente devastante. Dal primo all'ultimo minuto si viene trascinati in un vortice di energia pura in cui vengono toccati diversi generi: dal thrash all'heavy, dall'hard rock al power metal, senza mai perdere però il filo conduttore. I vari stili si mescolano talmente bene che il risultato finale appare omogeneo e naturale. Tra tutto il picchiare dell'album si distingue anche una bellissima “Nameless Hero”, lento di turno, che esalta le doti vocali di “Gus”, capace di tramutare tutta l'ira degli altri brani in sentimento puro, pur sempre senza rinunciare ad incidere con la propria voce graffiante. “Madness Of War” va preso ed ascoltato come un unico blocco, che ha il peso di un macigno tanto sembra essere compatto. Nota di merito per tutti i musicisti e, se si vuole fare un piccolo appunto, si può dire che le ritmiche della batteria potevano essere variate maggiormente per non figurare ripetitive, ma questo rimane solo un dettaglio in una prestazione di gruppo assolutamente convincente. Debutto più che buono quindi per gli Overmaster, che hanno costruito delle fondamenta solidissime per un futuro che può regalare soddisfazioni.
La musica evoca immagini e in questo “Madness Of War” ha enorme efficacia nel calare l'ascoltatore nelle atmosfere angosciose e tenebrose della guerra, quasi portandolo sui quei campi di battaglia dove la paura di poter perdere la vita da un momento all'altro è sempre in agguato: concept “raccontato” attraverso la musica, come meglio non si poteva.
Tracklist
01. Walking Back To Hell
02. Marble King
03. Spartan Warriors
04. Overlord
05. Revolution World
06. Jungle Of Madness
07. Nameless Hero
08. Children Of The Sand
09. Battle Prayer
10. Prophet Of War
11. Efialths

















