Prendete le Hole, svestitele del ruvido drappo sonoro a quadri di flanella tipico del grunge, chiamate Melissa Auf Der Maur come nuova costumista che, coadiuvata dal fido aiutante Billy Corgan disperso nei cieli più sognanti ed alternativi dei suoi Smashing Pumpkins, cuce per le emiliane Roipnol Witch un nuovo tessuto musicale, maggiormente delicato, vaporoso e colorato.
E’, difatti, un disco piuttosto ambivalente questo “Once Upon A Time”, secondo disco in carriera delle nostre streghe, che alterna a momenti tipicamente grunge molto asciutti ed essenziali (fondamentale, in questo senso, la produzione del disco), momenti decisamente colorati ed espressivi.
Sebbene non ci sia nulla di male nel lato rock delle ragazze (e Giorgio, unico uomo alla batteria – tanto per consolidare ulteriormente il carattere ‘90s della band), è con brani come la sognante “Selenite” dal notevole crescendo, oppure il robusto riffing nel ritornello di “Karma Love” (non a caso, scelta come singolo) o, ancora, il mood quasi post-rock di “Garden Of Smiling Shadow” che la band letteralmente esplode, per cui se da un lato si rimane incantati dalle tastiere che arricchiscono la conclusiva “Serafina Pekkala”, dall’altro ci si accorge anche di rimanere con un palato forse eccessivamente asciutto su brani come “Borderline” e la ripetitiva “Brother And Sister”.
Fortunatamente, all’asciutto non si rimane mai troppo a lungo su questo disco, per cui il quadro sonoro d’insieme risulta sempre, in un qualche modo, godibile, grazie anche all’intreccio delle voci delle sorelle Giuly Witch e Lady Marty, coadiuvate nella produzione vocale da Olly dei The Fire, impegnate in uno scambio mutuale che cavalca di proposito l’onda dell’ambivalenza, proponendo un’interpretazione dei brani a tratti graffiante e sgraziata come il grunge impone, a tratti sognante e melodica come invece insegna la scuola alternative rock.
In definitiva, questo “Once Upon A Time” è una fiaba che tutti gli amanti del ‘90s rock dovrebbero fermarsi ad ascoltare, mentre anche chi non mastica troppo queste sonorità, grazie ad un sapiente uso del make-up conferito dalla melodia, potrà trovarsi affascinato da un’inedita, quanto preziosissima, sfumatura di colore.
Tracklist
01. I Still Fancy You
02. Selenite
03. Borderline
04. Karma Love
05. Rescue
06. Garden Of Smiling Shadow
07. Just Me
08. Do They Really
09. Brother And Sister
10. Women’s Rights
11. Your Television Is Too Loud
12. Benazir
13. Serafina Pekkala















