I Rammstein hanno pubblicato sul loro profilo Instagram una dichiarazione riguardo l’attuale situazione tra Russia ed Ucraina, incolpando e definendo “scioccante” il potente attacco del governo russo ai danni del territorio Ucraino.

La band tedesca ha dichiarato:

La band RAMMSTEIN desidera esprimere il proprio sostegno alla nazione ucraina mentre resiste allo scioccante attacco perpetrato dal governo russo. Soprattutto in questo momento, proviamo particolare dolore per la sofferenza del popolo ucraino.

Ogni membro della band ha varie esperienze nei due paesi; tutti i membri della band hanno amici, soci, partner, fan in entrambi i paesi.

Riconosciamo la disperazione che molti fan russi possono provare di fronte alle azioni del loro governo e vogliamo ricordare l’umanità condivisa sia dai cittadini russi che da quelli ucraini.

 

Schierarsi contro il governo russo non è una novità per i Rammstein, infatti nel 2019 durante un concerto a Mosca i chitarristi Paul Landers e Richard Kruspe si sono scambiati un bacio durante l’esecuzione della loro canzone “Ausländer”. Il bacio, segno di protesta contro le leggi anti-LGBTQ russe, ha creato polemiche soprattutto da parte del deputato della Russia Unita Vitaly Milonov , uno dei principali sponsor della legge anti-gay approvata nel 2013, che ha definito la band “spazzatura” ed i loro fan “non normali”.

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