Nel 1999 a Los Angeles nascevano gli Orange Crush, formati dagli scandinavi Johannes Stole, cantante norvegese, e Daniel Palmqvist, chitarrista svedese, che al momento si trovavano nella città degli angeli per studiare al celebre Musicians Insitute. Una volta tornati a casa si sono buttati in diversi progetti e i risultati migliori sono arrivati con i P:O:B (per Stole) e i The Murder Of My Sweet (per Palmqvist), ma ora i due ragazzi hanno deciso di ritornare a fare musica assieme come ai vecchi tempi ed ecco che i datati Orange Crush cambiano nome in XorigiN e danno alla luce il loro tanto atteso debutto discografico.
“State Of The Art” mette in evidenza le indubbie qualità individuali della coppia di artisti che dimostra di avere la stoffa giusta per essere lanciata nell’inflazionato mercato internazionale del Melodic Rock. La prima parte del CD è molto piacevole e ricca di brani molto orecchiabili e dal giusto piglio, anche senza incantare per originalità compositiva. I protagonisti di quanto appena scritto sono “Can't Keep Running”, che rompe il ghiaccio nella maniera migliore coinvolgendo con la sua dinamicità, “Crying For You” e “In The Blink Of An Eye”, dove la melodia è caricata a palate e il risultato è sì piuttosto melenso, ma decisamente gradevole. Poi ci sono “Too Late”, “Gina” e “This Is It”, più ritmate e avvolte da un velo etereo che le rende affascinanti ed intriganti: è proprio in questa fase del disco che probabilmente esce allo scoperto tutto ciò che di buono possono offrire gli XorigiN, ma quando inizia a venire l’acquolina in bocca l’album subisce un brusco calo di qualità e la sua seconda parte non è lontana parente della prima, poco fa decantata. Niente di grave, non si parla di una serie di canzoni catastrofiche o qualcosa del genere, semplicemente il livello scema e va a tuffarsi nello sterminato mare della mediocrità che caratterizza tante (troppe) opere di rock melodico che giungono agli onori della cronaca. Peccato, perché se così non fosse staremmo analizzando un lavoro dallo spessore ben più grande, che andrebbe di diritto a ritagliarsi un posto nella top 10 annuale.
La prima fatica della coppia Stole-Palmqvist è, tirando le somme, allettante e merita attenzione. L’unico difetto è la lampadina dell’ispirazione che prima fa i capricci e poi si fulmina nella seconda metà del disco, ma nonostante questo “State Of The Art” rimane un buon lavoro e certamente sentiremo ancora parlare degli XorigiN in futuro.
Tracklist
01. Can't Keep Running
02. Crying For You
03. In The Blink Of An Eye
04. Too Late
05. Gina
06. This Is It
07. The One For Me
08. Said And Done
09. Matters To The Heart
10. What Love Is All About
11. Mend My Heart

















