Dopo 15 lunghissimi anni di silenzio, anche la parabola solista di quello che è considerato come una delle colonne portanti della storia dell'hard rock, torna ad animarsi e a riprendere colore dopo un ingiallimento progressivo dovuto al disuso. Era il 1995 quando nei negozi usciva “Carved In Stone”, il secondo album di Vince Neil, che seguiva a ruota il predecessore “Exposed”; sembrava preannunciarsi una carriera ricca di successi e soddisfazioni, continuando sulla scia dei fasti vissuti con i Motley Crue, ma purtroppo non andò in questo modo. Infatti quell'anno rappresenta anche una delle pagine più nere della storia personale del vocalist americano: nel mese di agosto, dopo una lunga battaglia contro il cancro, la figlioletta Skylar, di appena 4 anni, si spegne per sempre, gettando nello sconforto e in una profonda depressione Neil. Passo dopo passo, il cantante si è rialzato ed ha saputo trovare le motivazioni per continuare a fare musica, ritornando innanzi tutto con i Crue in seguito alla reunion, e ora riportandosi su quella strada bruscamente interrotta da un macigno parecchio tempo fa.
Mi viene da dire che con “Tattoos & Tequila” ritorna di moda il caro e vecchio hard rock di puro stampo Motley Crue, con cui la band conquistò il mondo intero. Peccato solo che si tratti di un album di cover, eccezion fatta per due brani inediti: la roboante title-track, scritta assieme a Marti Frederiksen e “Another Bad Day”, deliziosa ballad composta da Nikki Sixx e originariamente concepita per entrare a fare parte nel 2000 di “New Tattoo” dei Crue. Secondo Neil, si tratta di uno dei più bei lenti mai composti dalla band e in questo mi trova pienamente d'accordo e aggiungo anche che è stato bravo a tenerla in cassaforte per rispolverarla al momento giusto. Come dicevo poc'anzi, per il resto si incontrano rifacimenti di canzoni di gruppi che hanno fatto la storia del genere, tra cui Sweet, Aerosmith, Scorpions, ZZ Top, Elvis Presley e Creedence Clearwater Revival. Ecco allora che si possono ascoltare moderne versioni, impetuose e trascinanti, di “He's A Whore” (Cheap Trick), “Another Piece Of Meat” (Scorpions)” e “Beer Drinkers And Hell Raisers” (ZZ Top, bonus track). Incredibilmente piacevoli e coinvolgenti, nonché interessanti, sono “Viva Las Vegas” (Presley) e “Bitch Is Back” (Elton John), mentre menzione particolare la merita una deliziosa “Who Will Stop The Rain” (Creedence Clearwater Revival), che rimanendo fedele all'originale, riesce ad emozionare con la dolcezza del suo incedere.
“Tattoos & Tequila” è un disco godibile, che contiene anche qualche spunto brillante, ben prodotto (con Jack Blades e Marti Frederiksen a dirigere i lavori mi sarei sorpreso del contrario) e cantato ottimamente da un Vince Neil in forma smagliante. Unico limite è il fatto di essere un album di cover con solo due brani inediti ed è questo il motivo per cui la valutazione finale si ridimensiona leggermente.
Tracklist
01. Tattoos And Tequila
02. He's A Whore
03. Ac/Dc
04. Nobody's Fault
05. Another Bad Day
06. No Feelings
07. Long Cool Woman
08. Another Piece Of Meat
09. Who Will Stop The Rain
10. Viva Las Vegas
11. Bitch Is Back
12. Beer Drinkers And Hell Raisers (Bonus Track)

















