Una villa, del rock, tanta, tantissima psichedelia. Questo sono i 4 Axid Butchers, questo è quel che propongono in "Villa Gasulì" quinto album (sesto, se consideriamo anche il demo "Freaky Dance") del combo bresciano e che si lancia sin da subito tra dissonanze, atmosfere ipnotizzanti ed una capacità di dominare una miriade di idee a volte così diverse che quasi si fa fatica a capire come invece possano convivere così bene tutte assieme.
Non c'è caos sonoro, solo momenti di roboante musicalità saldamente controllata e dosata, tant'è che è proprio questo il punto forte dell'album: riuscire ad insinuare nell'ascoltatore una curiosità tale da rendere automatico il gesto di premere nuovamente il tasto "play" non appena il CD cessa di roteare vorticosamente nello stereo. Altro valore aggiunto è la chiara potenzialità live di "Villa Gasulì". I 4 Axid Butchers sono una band che da il meglio di sé soprattuto sopra un palco, e non è difficile credere che gli 8 brani in questione sprigionino ancor più potenza ed ancor più coinvolgimento dal vivo.
In definitiva, un disco sorprendente, coinvolgente, a tratti persino appagante. Un disco che dimostra, tra l'altro, di non dover guardare necessariamente oltralpe per trovare qualcosa di strano, particolare, ammaliante.
Tracklist
01. Gasulì
02. What Is New?
03. A Globetrotter' Song
04. My Free Country
05. Let It Burn
06. Aster
07. El Zögadur
08. Hill

















