les Fleurs des Maladives MEDIOEVO copertina
RECENSIONI

Les Fleurs Des Maladives – Medioevo!

“Il mercato musicale è un vecchio che non ha più fame,
inutile guazzabuglio medievale.
Vuoi un lavoro? Vieni qua, sporcati nel varietà!
c’è un posto fisso che ti aspetta: canta e balla, marionetta”

 

Senza fiato. Sia chi ascolta sia chi canta sia chi suona.

 

La reazione al primo ascolto di “Medioevo!” è un rendiconto personale che sbalza l’animo in un’onda d’urto potente e graduale. Se durante lo scorrere delle dodici tracce – solo sulla carta, dato che le sorprese nascoste sono disseminate con sapienza all’interno dell’album – l’attenzione si focalizza sulle invettive e sulle ridenti provocazioni dei Les Fleurs Des Maladives, alla fine della riproduzione si coglie il senso generale del disco, diviso equamente, quasi democraticamente, tra società, sociologia e simpatia malinconica.

 

“Medioevo!” non è un reset generazionale, ma una poliedrica espressione di buona volontà e sapiente divertimento: elementi di storia moderna si concatenano a riferimenti spasmodici dell’attualità. Nello stesso tempo, storie di vana gloria e sentimenti nascosti emergono sereni come le più classiche rime d’autore. Interpretazione vocale diventa teatrale grazie a Davide Noseda, frontman e copywriter, che coadiuvato da Ugo Canitano (basso e cori) e Riccardo Giacalone (batteria e percussioni) dà vita ad una giostra di racconti e poesia beffarda che ben si inserisce in un contesto Alternative davvero alternativo, quasi araldico, a tratti pacatamente scabroso.

 

Cantautorato Punk Rock ben orchestrato ed affinato: dal 2002 i Fleurs, o fiorellastri, attraversano l’europa con live autarchici e, nella complessiva semplicità, invitanti alla riflessione. Questo disco è un importante tassello che va a decorare la carriera della band in continua ascesa.

 

“Benvenuti a Dharamsala! La città indiana dove dal 1960 è in esilio il governo tibetano.
In Tibet si sta compiendo un vero e proprio genocidio culturale ad opera del braccio armato cinese.
Uomini, donne, bambini vengono seviziati e uccisi a causa della loro religione che professa al non-violenza.
I governi occidentali restano a guardare e gli appelli del Dalai Lama ignorati.
Benvenuti a Dharamsala”.

“Mostrami l'amore che il tuo mitra mi sa dare,
son tutto un fuoco di passione e di Amore Universale”

Tracklist

01. La Fine
02. Amoxicillina
03. Vittime della moda
04. Sindrome post-Vietnam
05. Medioevo
06. Novembre
07. L'alchimista
08. La Bellezza
09. Ennio
10. Dharamsala
11. Abbandono d'Oriente
12. 21 grammi di cenere