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RECENSIONI

Fuelblooded – Off The Face Of The Earth

I Fuelblooded sono una formazione olandese nata nel 2002 con due album all’attivo: il primo, “Inflict The Inevitabile”, uscito nel 2006 e poi questo “Off The Face Of The Earth”, pubblicato dalla nostrana My Kingdom Music. Come molto spesso accade in numerosi gruppi metal, anche i nostri orange hanno subito varie defezioni ed avvicendamenti, fino a raggiungere l’attuale formazione, che vede Pete Brinkman alla voce, Michiel Rutten e Danny Bunker alle chitarre, Michel Steenbekkers al basso e Norbert Moen alla batteria.

La musica diffusa dalle casse del mio stereo una volta inserito il cd promozionale è facilmente collocabile negli schemi di un modern metal dalle evidenti derivazioni metalcore e thrash. Certo, per le mani non abbiamo nulla di originale o di incredibilmente folgorante, ma come si può ancora sperare che qualcosa di veramente al di sopra delle righe possa uscire dall’enorme calderone di band che affollano e soffocano questo genere? Le buone uscite sono sporadiche e si contano tristemente sulle dita di una mano, mentre quelle mediocre e useless abbondano come le piogge monsoniche estive in Asia meridionale… Non fa eccezione, purtroppo, questo album.

E’ vero, "Off The Face Of The Earth" è ben suonato, ben arrangiato e ben prodotto, ma quello di cui deficita è una vera ed ispirata vena compositiva; le strutture ritmiche su cui poggiano le canzoni tendono immancabilmente a ripetersi traccia dopo traccia senza soluzione di continuità. Cantato pulito e scream si alternano in modo prevedibile e troppo scontato, lasciando sempre un velo di incertezza sul risultato ultimo delle canzoni. La brillantezza e la genialità non sono, come possiamo constatare ascoltando il cd, il punto forte della band olandese. Troppi sono i richiami a gruppi più interessanti, Trivium e Darkane su tutti. Quello che penalizza veramente i Fuelblooded è la mancanza di originalità e personalità, due caratteristiche che avrebbero dovuto essere tenute maggiormente in considerazione, se non altro per potersi garantire una chance in più nel panorama metallico odierno. Non bastano quindi una “The End Starts Here”, una “Pandemic Persecution” o una “Recipe For Demise” a sollevare le sorti di un disco già condannato in partenza.

“Off The Face Of The Earth” è uno di quegli album che possono essere apprezzati solamente dai fan assoluti ed intransigenti del genere, che, nel peggiore dei casi, potrebbero anche stancarsi di queste uscite copia-incolla, dove la volontà di comporre un album lineare, senza troppi fronzoli e patemi prevale sulla determinazione e voglia di creare qualcosa di genuino, nuovo e stimolante al tempo stesso.

Tracklist

01. The End Starts Here
02. Discounted Dormancy
03. When Passion Dies
04. Recipe For Demise
05. The Cult Of Ego
06. Off The Face Of The Earth
07. The Wrath Of A'ath
08. Pandemic Persecution
09. Demonized