lalipuna Ourinventions 2010 00
RECENSIONI

Lali Puna – Our Inventions

A ben sei anni di distanza dallo scorso “Faking The Books”, torna il combo tedesco Lali Puna che, con “Our Inventions”, nuovamente ci propone quell’elettronica minimale e sperimentale che tanto interesse ha generato attorno al suo nome sin dall’album d’esordio “Tridecoder”.

Il mondo musicale dei Lali Puna, difatti, è fatto di tanti piccoli suoni giocosi, xilofoni ossessivi, basi ritmiche regolari che, man mano prosegue la canzone, si arricchiscono via via di layer successivi, in crescendo assolutamente fascinosi che catturano con piacere la nostra attenzione. A coronare il tutto, le voci di Valerie Trebeljahr e Markus Acher (anche membro dei Notwist), usate in sussurri ed (a)tonalità che richiamano direttamente le soffici atmosfere della chansonne francese degli ultimi anni ’70, per un quadro complessivo che risulta, allo stesso tempo, sognante e melodico.

Basta ascoltare l’iniziale “Rest Your Head” per godere di questa atmosfera soffusa, così suadente nell’invitarci a riposare e lasciare i problemi alle spalle, salvo vederseli manifestare nuovamente in un momento di inquietudine nella successiva “Remember” (traccia migliore dell’intero lavoro per chi scrive). Ancora, è piacevole il senso di straniamento che procura una “Move On”, per poi tornare a trovare conforto nella successiva “Safe Tomorrow”. Tutto, comunque, sempre proposto con eleganza e morbidezza.

Difetti del lavoro si possono riscontrare in una parte centrale meno convincente rispetto al resto dell’album, dove la strumentale “Future Tense” introduce atmosfere robotiche che non paiono appartenere al gruppo (si senta anche la successiva “Hostile To Me”), ed in una ripetitività forse eccessivamente fuori misura (“That Day”). Fortunatamente, la conclusiva “Out There” (che vede ospite Yukihiro Takahashi – costola della Yellow Magic Orchestra, da cui deriva anche un certo Ryuichi Sakamoto, tanto per dire…) torna a caricarsi di quella atmosfera minimal-chic come solo l’impronta elettronica nipponica, spesso, sa fare.

E’ un disco davvero entusiasmante questo dei Lali Puna: si introduce in punta di piedi e, proprio come le canzoni del gruppo, cresce pian piano, fino a convincere senza alcuna riserva degna di nota. Io lo consiglio, soprattutto per quelle serate placide in cui è necessaria una certa elettronica d’atmosfera, ma che possieda comunque la magia melodica della canzone, quella magia che ci consente di far entrare i brani nel nostro cuore, senza scadere in eccessi celebrali e sterili esercizi di stile. Bello come addormentarsi con un sorriso sereno sulle labbra: ecco com’è questo cd.

Tracklist

01. Rest Your Head
02. Remember
03. Everything Is Always
04. Our Inventions
05. Move On
06. Safe Tomorrow
07. Future Tense
08. Hostile To Me
09. That Day
10. Out There (feat. Yukihiro Takahashi)