Adorati da Les Claypool dei Primus, i londinesi Hot Head Show debuttano sul mercato con il loro assolutamente sgangherato ed all’apparenza caotico rock fortemente venato di sapori southern e stoner.
Non è facile descrivere la musica che si trova su questo “The Lemon LP”, poiché si passa da un funky destrutturato – con tanto di ottoni finali – nell’incipit di “Bummer”, per arrivare a suoni ragamuffin su “Ritalin”, o ancora il banjo e la fisarmonica, tanto scherzosi quanto irresistibilmente country, in “Hotel Room”, brano che fa a braccetto con l’atmosfera mariachi che domina “What Goes Round”.
Condito da un’interpretazione vocale e chitarristica ad opera di Jordan Copeland che è puro stato di grazia, per non parlare di una produzione bombastica e cristallina al punto giusto, questo inciso presenta un unico, grande difetto: in mezzo ad un maelstrom sonoro tanto affascinante quanto caleidoscopico, è decisamente facile perdere l’orientamento, ed è esattamente quanto succede lungo queste 11 tracce che, più che composizioni ordinate, a volte paiono delle schegge di puro caos insensato (ascoltate “The Lemon” o “Whiskey Pocket”). Inoltre, la musica degli Hot Head Show è decisamente spigolosa e ruvida: non fa né vuole fare molto per piacere, motivo in più per cui i consensi tra chi ascolta saranno tutto meno che unanimi.
La conclusione più che naturale, dunque, è che l’opera sia certamente di spessore, ma che necessita altrettanto di essere provata fondo, prima di poter risultare gradevole. D’altronde, si sa: il limone è un agrume decisamente aspro ma che, usato nel modo giusto, sa rendersi unico ed indispensabile.
Tracklist
01. Bummer
02. Playload
03. Chopstickabean; Bambini
04. Hotel Room
05. Whiskey Pocket
06. What Goes Round
07. The Lemon
08. Blessed Polynomial
09. Ritalin
10. People (I Feel Sad For Them)
11. Donkey
















