Io credo che ogni fotografo musicale sia nato come "fan" di un gruppo. Almeno per me è stato così… Guadagni la transenna, con sudore e fatica, stai ore in piedi, lottando per mantenere il tuo posto, contro qualche disonesto dell'ultimo momento che te lo vuole rubare. Nello zaino hai la tua macchina fotografica, per immortalare i momenti più belli dello show della tua band del cuore.
Poi, con i primi "pass photo", non hai più bisogno di questa trafila. Arrivi con calma, prendi il tuo posto nel pit e scatti le tue fotografie. E forse, qualche volta ti dimentichi cosa fosse la rissa, il sudore e la fatica, ma anche la gioia di saltare e condividere certi momenti, con altri come te, lì solo per gioire della musica della band preferita.
Nel giorno 2 del Sziget Festival, ho voluto ricordare a me stessa cosa fosse l'essere "fan" e non ancora "photographer". Così nelle prime ore della mattinata, ho conquistato il mio posto in transenna, ho sudato e sofferto tutto il giorno, avendo a che fare proprio con i famosi "fan dell'ultimo momento", che alle 19 passate volevano rubare la transenna a quelli che se l'erano guadagnata recandovisi fin dal mattino.
Ecco a voi il reportage, scattato dalla transenna. Buona visione!











