I Keel si affacciarono per la prima volta sul pianeta musica nel 1984, quando pubblicarono il loro album d’esordio “Lay Down The Law”. Con questo attirarono l’attenzione di Gene Simmons, bassista dei Kiss, il quale ne divenne produttore e li fece subito firmare per la Gold Mountain Records, un’affiliata della major A&M. L’esordio con la nuova etichetta, “The Right To Rock”, prende forma nel 1985 e rappresenta probabilmente il lavoro più riuscito della band americana. Successivamente videro la luce “The Final Frontier” (1986), “Keel” (1987) e “Larger Than Live” (1989) in un percorso di addolcimento che porterà il gruppo verso sonorità più orientate all’hard rock commerciale. In seguito a varie delusioni derivate dal mancato raggiungimento del successo sperato, Ron Keel decise di porre fine al progetto Keel nel 1989.
Dopo una breve parentesi nel 1998, in cui la band tornò insieme ma produsse solo una raccolta contenente vecchi brani inediti, nel 2008 venne annunciata la tanto attesa reunion, a cui seguirono esibizioni in vari festival statunitensi. Il 2010 vede il sontuoso ritorno dei Keel con la pubblicazione del nuovo cd, “Streets Of Rock & Roll”, accompagnato dall’edizione celebrativa di “The Right To Rock”.
A distanza di 25 anni viene omaggiato l’album che diede successo e visibilità alla band, con la rimasterizzazione delle nove tracce contenute in esso, a cui vengono sommati due nuovi brani: o meglio si tratta del remix di “Easier Said Than Done” e di una nuova versione della title-track.
“The Right To Rock” fa da opener all’omonimo full-length ed è un vero e proprio inno che acclama a gran voce il rock n’ roll: grazie anche al videoclip divenne una delle maggiori hit del gruppo. C’è grinta da vendere, voglia di prendere l’ascoltatore e metterlo con le spalle al muro, con brani potenti, incalzanti e coinvolgenti. È il caso di “Back To The City”, “So Many Girls, So Little Time”, “Electric Love”, “Get Down” e le più heavy metal “Speed Demon” e “You're The Victim (I'm The Crime)”. Si viene travolti da un fiume di riff massici ed assoli funambolici, che fanno da cornice alla graffiante ed energica voce di Ron Keel. La sezione ritmica formata da basso e batteria sembra un tornado, il quale travolge ogni cosa che incontra lungo il suo percorso. I Keel avanzano come un treno inarrestabile, ma in realtà qualche piccola sosta viene presa: “Easier Said Than Done” e “Let's Spend The Night Togheter”, pur non demeritando, non hanno la stessa efficacia delle altre canzoni a mio avviso. La seconda, cover dei Rolling Stones, non sembra essere la scelta più azzeccata da inserire nell’album, a differenza di “Because The Night” (Patti Smith & Bruce Springsteen) inclusa nel successivo “The Final Frontiers”.
Fino ad ora ho parlato di quel che “The Right To Rock” era già 25 anni fa: nella sua veste moderna, si presenta invece con due novità, come già ho anticipato, e cioè il remix di “Easier Said Than Done”, uno dei brani meno riusciti del disco, e difficilmente mi spiego perché si sia optato per ri-incidere proprio questa canzone. Discorso diverso per la nuova versione della title-track: i Keel hanno invitato i propri fan a scaricare una traccia guida da internet, sulla quale poi potevano registrarsi mentre cantavano il coro. Tutte le voci selezionate sono poi state mischiate con quelle della band e di altri artisti, tra cui Paul Shortino (Quiet Riot), Lez Warner (The Cult) e Ron Mancuso (Beggars & Thieves). Una trovata senza dubbio apprezzabile ed innovativa.
Non posso però tralasciare il fatto che non siamo nel 1985 e stiamo parlando di una fresca versione dell’album che offre ben poco di nuovo: il solo remix di una canzone (tra le più deboli del lotto a mio parere) e l’incisione della title-track nella sua inedita edizione, sono sì interessanti, ma di modesto appagamento se si considera la globalità del disco. In sostanza, trattandosi di una pubblicazione rimasterizzata, il risultato finale risulta essere un po’ povero ed è per questo motivo che nella valutazione conclusiva ho abbassato leggermente il voto.
Tracklist
01. The Right To Rock
02. Back To The City
03. Let's Spend The Night Togheter
04. Easier Said Than Done
05. So Many Girls, So Little Time
06. Electric Love
07. Speed Demon
08. Get Down
09. You're The Victim (I'm The Crime)
10. Easier Said Than Done (Re-Mix)
11. The Right To Rock (New Version)
















