CONCERTILIVE REPORT

Hooverphonic Tour 2011

Hooverphonic 6 logo

In una serata per nulla estiva, dalle temperature molto miti e gradevoli, il Magnolia presso l'Idroscalo di Milano si è animato di due ospiti d'eccezione, all'insegna di musica raffinata e ben confezionata. Gli artisti in questione sono il danese Mads Langer e i belgi Hooverphonic, in questi mesi noti per la hit "Anger Never Dies" e per la nuova affascinante cantante, Noémie Wolfs.

Mads Langer apre le danze in maniera discreta ed elegante: accompagnato dalla sua fida chitarra acustica e da quella del suo collega sul palco, il giovane incanta la platea, con la sua voce cristallina e potente e con una sicurezza che spiega bene l'ampio consenso che ha ricevuto dopo l'uscita del terzo disco "Behold". Il ragazzo è loquace ed interagisce molto con la platea, che accoglie con affetto e calore i brani proposti nella breve setlist: uno dei recenti singoli, "Microscope", un brano leggero e spensierato, la famosa e popolare "You're Not Alone", che qualche attento ascoltatore avrà sicuramente già sentito alla radio o in televisione; con maestria Mads Langer mescola vivacità con brani intensi e drammatici, tra cui spicca la toccante "Fact-Fiction", di cui vi consigliamo anche il testo suggestivo ed ipnotico. Non manca anche "The River Has Gone Wild" o "Riding Elevators", dalla genesi curiosa e divertente. Un aspetto sicuramente positivo è un autore che ci mette di fronte alla nascita delle proprie canzoni. E' come raccontare dove si abita, dove si vive: anche le canzoni hanno una storia, una mano, una voce creatrice. Nemmeno il musicista danese si esime dal ricordare Amy Winehouse, morta pochi giorni fa, mettendo assieme una cover personale e toccante di "Rehab" con un suo brano scelto come gran finale. E' quasi un peccato che il suo spettacolo sia già finito, perché questo prolifico musicista ha un talento ed una maturità straordinari.

Le luci blu e verdi acqua che avevano caratterizzato il concerto di apertura del giovane danese lasciano spazio alle ipnotiche e conturbanti luci rosse, arancioni e gialle degli Hooverphonic. Sembra di tornare indietro nel tempo, con questi musicisti che imbracciano dei bassi e delle chitarre dalle linee pulite ed eleganti, ed i musicisti sono affascinanti nei loro completi, con giacca e cravatta. Linee melodiche pulite, essenziali, raffinate, quasi da caffè francese di altri tempi, altri decenni. E poi sale sul palco la bella Noémie, giovanissima, ma statuaria, nella bellezza e nell'altezza. Vestita con un abitino sbarazzino, il trucco e l'aspetto rimandano alle dive degli anni '30 o '40. Ma passiamo al livello dell'esibizione. Noémie ha una voce diversa, ma egualmente unica, rispetto alla precedente cantante, Geike Arnaert, anche se comunque questo rimane una delle sue prime esperienze sul palco. La ragazza canta bene sin dall'iniziale "One Two Three", con voce convincente, ma rimane un po' statica sul palco, lasciando al bassista Alex Callier l'intrattenimento del pubblico, che sfoggia un simpatico italiano, con una particolare attenzione per la nostra cucina e le nostre specialità.
Lo show suona molto elegante e raffinato, anche se gli arrangiamenti sono un po' piatti e tendono a rendere le canzoni molto omogenee e leggermente statiche. Forse un po' di movimento in più avrebbe giovato, che arriva puntuale a metà concerto con "Anger Never Dies" e con "The Night Before". "Club Montepulciano" viene reinterpretata da Noémie con garbo, e non mostra troppe difficoltà ad affrontare i brani più vecchi. Il pubblico non sembra rimpiangere troppo Geike e si lascia incantare ancora una volta con "Heartbroken" e "Identical Twin".

Tutto sommato, un concerto di classe non poteva mancare in quest'estate ricca di eventi e né Mads Langer, né gli Hooverphonic hanno deluso, data anche la presenza di pubblico tutto sommato buona. Davvero bravi e piacevoli.

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