Non c’è niente di meglio che vedere un duo funzionare, questa unione perfetta tra i cuori e le menti musicali di due anime che, in sinergia, spingono la loro musica verso livelli di notevole altitudine sonora. Chiara Castello e Kole Laca, austeri e severi nelle loro uniformi sovietiche, con il secondo disco a firma 2 Pigeons portano il loro caleidoscopico mondo elettronico verso una moltitudine di sfaccettature davvero impressionanti, tanto che il disco trova una difficile catalogazione che possa essere marziale e definitiva anche solo la metà rispetto all’immagine che la band dà di sé.
Su “Retronica”, difatti, vi capiterà di sentire – a titolo d’esempio – un sensuale synth pop irresistibile nel suo incedere sinuoso (“Ikarus”), una corsa techno in accelerazione interrotta bruscamente da un inatteso quanto delizioso break di archi barocchi (“Hard Working Space”), del trip-hop sognante (“Vervous Countdown”), un po’ di dark marziale interrotto da una pioggia di scariche sintetiche (“Completely Lost”) e persino una cantilena stile Manu Chau, solo sparata su un Saturno psichedelico. Tutte queste meraviglie sono accomunate dall’anima decisamente melodica ed indie della austera quanto dolce voce di Chiara Castello, mentre Kole Laca dipinge per la compagna di avventure musicali un affresco sonoro vivo e pulsante. E’ la sorpresa di trovarsi di fronte ad un’elettronica che pare davvero suonata e non subita, una sottomissione dell’uomo rispetto alla macchina che è spesso il motivo per cui questo genere musicale viene, più o meno giustamente, denigrato; ma ciò non accade con i 2 Pigeons che, forti delle loro capacità compositive, troveranno sempre il modo di sorprendervi (ascoltate il break centrale di “Reptile”).
Purtroppo, sorprendervi anche in negativo perché è anche vero che, di fronte ad un quadro sonoro così eterogeneo, è anche assai facile perdersi; in altre parole, per quanto opera di pregevole gusto, è matematicamente impossibile che “Retronica” vi doni soddisfazione in modo continuo, ma risulta altalenante nella sua fruizione. Non ha molto senso, in questa sede, elencare episodi meglio riusciti rispetto ad altri, proprio perché la variabilità è legata alla soggettività di ciascun ascoltatore.
Tuttavia, come opera in bilico (fortemente arricchita di ospiti di spessore, tra cui Pierpaolo Capovilla – c’è ancora qualcuno al giorno d’oggi che non conosce Il Teatro Degli Orrori? – Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi, Roy Paci), “Retronica” va comunque decisamente assaporata perché, tra queste 11 tracce, si nascondono sapori estremamente intensi per tutti, scariche di serotonina che non vedono l’ora di essere scoperte e vissute.
Tracklist
01. Completely Lost
02. Hard Working Space
03. 9mm Parabellum
04. Reptile
05. Ikarus
06. Turtulleshe
07. Seven Steps
08. Ghost Dog
09. Teknowest
10. Satellite
11. Vervous Countdown




















